domenica 28 dicembre 2014

La caserma dei cittadini

In questi giorni sembra giungere alla fine la contesa, fra il Comune di Agrigento e la Provincia (ora Libero Consorzio Comunale di Agrigento), riguardo l'ex caserma dei vigili del fuoco del Viale della Vittoria.
Ricordiamo che la caserma figura nella lista dei beni che il comune intende alienare.




La sentenza è a favore del comune (e pare che la ex Provincia non voglia ricorrere in appello). 
La municipalità agrigentina dovrebbe, quindi, introitare nelle casse comunali un bel pò di soldini, sicuramente spesi immediatamente (probabilmente senza che in città se ne veda un diretto beneficio).

I patti sono questi:



Insomma, i soldi (un pò) che i cittadini pagano alla Provincia  finiranno, invece, al Comune.

Storia di affitti, locazioni, usucapione, vizi procedurali, denunce (anche perché parte dell'edificio potrebbe trovarsi su terreni privati), cessione, affitto....
Usucapione di un bene comune, in una lite tra enti pubblici? 
Lite, naturalmente, pagata dai contribuenti!
Si può dire che le istituzioni facciano a "gara" per amministrare un bene della comunità!
O è uno spreco di denaro pubblico?
Anni e anni per gestire il trasferimento di un bene: vendiamo, compriamo... c'è stata un pò di confusione, come si legge qui:
"tra il Comune e la Provincia, nel tempo, c'è stato un ping-pong per vicendevoli pretese di emolumenti: il Comune rivendicando dalla Provincia gli affitti e la Provincia la somma di 400.000 euro, stabilita dalla sentenza della Cassazione, e una parte della proprietà dell'immobile, in quanto all'epoca della costruzione questa è stata innalzata su un terreno che solo in parte era di proprietà comunale.Negli anni si è arrivati ai nostri giorni e il Sindaco Zambuto e il Presidente D'Orsi avevano raggiunto un accordo "transazione" che stabiliva l'acquisto da parte della Provincia per 3.000.000 di euro affrancando il passato, fatti salvi circa 400.000 euro di TARSU che il Comune deve alla Provincia. A far recedere il presidente D'Orsi da questa transazione è stata la considerazione che, alla luce del contenzioso che è in atto da cui si evince che la Provincia, oltre ai 900.000 euro, circa pretende anche la proprietà di parte dell'immobile, se si fosse concretizzato l'acquisto, nell'ipotesi, molto realistica, che il magistrato darebbe ragione alla Provincia, il Presidente D'Orsi avrebbe speso del denaro pubblico per comprare qualcosa che già era di sua proprietà. Le conseguenze , in questo caso, riguarderebbero il penale. Per cui il contenzioso in tribunale tra Comune e Provincia rimane aperto e si aspetta la sentenza definitiva della magistratura per dirimere la controversia"

La storia, narrata dagli uffici del Comune, si legge qui, insieme all'atto di transazione mai utilizzato:





Chi ci rimette è il cittadino. 
In questi anni questo bene comune, in centro città, è stato abbandonato al degrado e utilizzato, in tempi recenti, come parcheggio dei mezzi comunali ma con i locali sostanzialmente vuoti.




venerdì 26 dicembre 2014

L'angelo del Natale


E' tempo di presepe. 
Ieri è stata deposta in tutte le mangiatoie la statuina di Gesù bambino.


Oggi manca qualcosa al presepe agrigentino: è "volato via" un angioletto.
Gesù ha trovato riparo in una stalla ed ha dormito in una mangiatoia. 
Gli immigrati, sfuggiti alle intemperie (e ai centri di accoglienza), hanno trovato riparo in una fontana nella villetta Casesa ad Agrigento, è successo solo qualche mese fa.
Una fontana particolarmente significativa, dunque, per il "presepe agrigentino".



Da un pò gli immigrati non ci sono più e la villetta  è sempre condannata al degrado, come il resto della città.
La fontana rimane senz'acqua e, qualche giorno fa, l'angioletto decorativo ha LETTERALMENTE perso la testa!





Di solito ci sono i San Giovanni decollati. 
Qui il decollato è l'angioletto, una mano pietosa aveva messo la testa su un tronco d'albero.
Ora è "decollata" la testa, speriamo messa in salvo dagli operai comunali.






martedì 23 dicembre 2014

Inquinamento dell'aria

C'erano una volta le centraline per il rilevamento della qualità dell'aria.


Per la verità ci sono ancora. Fuori uso. Magari manomesse, utilizzate per altri scopi. Grandi cassoni metallici abbandonati come il resto della città.
Il rilevamento era effettuato dalla Provincia di Agrigento. 
Un servizio partito nel 2010 con una rete realizzata negli anni 80:
Un mese fa è stato stilato un protocollo d'intesa fra Libero Consorzio Comunale e ARPA (questo qui) che permette all'ARPA di "espletare attività in campo" utilizzando le centraline esistenti, che rientreranno nel piano stabilito dal ministero dell'ambiente aspettando che si delinei l'indicazione di come cedere all'ARPA le stesse centraline.
Insomma qualcosa si muove ma in modo molto lento.
Si deve ancora decidere come e se (e a che costo) le centraline passeranno all'ARPA.
Da quasi due anni ormai non c'è controllo sull'inquinamento atmosferico della nostra città mentre il 21 maggio 2008 veniva emanata la Direttiva 2008/50/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio “relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa”.


Se l'inquinamento non si misura non esiste. 
Dal marzo 2013 ad Agrigento non è più importante conoscere i dati dell'aria che respiriamo, nonostante fossero stati registrati anche degli scostamenti dall"aria legale".
Ritardi nel rispettare le direttive. Ritardi, sempre ritardi!
Provate a pagare le tasse in ritardo! Pioggia di sanzioni! 
Sanzioni anche per le direttive non rispettate, quelle che alla fine pagano sempre i cittadini.
Una burocrazia assurda che distingue fra i diversi proprietari della cosa pubblica che si contendono i beni comuni dividendo le spese legali fra i cittadini. Utenti che non usano niente perchè poco (o niente) funziona tranne la macchina che fa pagare le tasse sparpagliando denari ad enti diversi, che provvedono magari agli stessi servizi che non funzionano!

Ma poi.... mettereste mai una centralina per misurare la qualità dell'aria in città in un posto ventoso e molto aperto? Forse sarà stato per verificare gli inquinanti industriali o della sabbia che porta lo scirocco... 

giovedì 4 dicembre 2014

Ultime dalle mura

ne avevamo parlato qui:








I lavori sono ancora in corso. Stanno ricoprendo tutto con una rete.
Hanno privato la sommità del muraglione del cordolo. Adesso la pietra è nuda e più esposta alle intemperie.








Confronto PRIMA DOPO

CONFRONTO PRIMA DOPO


PRIMA