Come ogni anno si rinnova l'appuntamento con il Convegno
sugli studi pirandelliani.
Nozze d'oro per l'evento che è giunto, infatti, alle
cinquanta primavere e coinvolgerà, come sempre, studenti e personalità di tutto
il mondo per celebrare Luigi Pirandello e le sue opere nella stupenda cornice
di... Città del mare!!!
Non avete letto male! Dopo 49 anni, per (pare) delle
"incomprensioni" e "indisponibilità", i luoghi deputati a
celebrare Pirandello saranno Città del mare, Terrasini e Palermo. L'evento è
sponsorizzato dalla città capoluogo di regione, nessuna traccia di Agrigento
sulla locandina.
Qualsiasi cittadina abbia dato i natali ad una personalità,
la cui fama sia riuscita a travalicare confini cittadini, regionali o addirittura
nazionali, lo celebra con musei, manifestazioni e commemorazioni continue.
Se l'artista in questione è addirittura un premio Nobel, la
fama mondiale viene sfruttata dalla città per mantenere intere generazioni di
cittadini. Pubblicazioni, souvenir, festival... è una miniera d'oro!
Come ad Agrigento? Città a vocazione turistica tra mare,
sole, templi e letteratura?
Inquiniamo il mare. Le spiagge per prendere il sole si
erodono anno dopo anno. Lasciamo morire i pini della stupenda passeggiata sotto
i templi e, notizia di questi giorni, ci lasciamo portare la commemorazione del
nostro illustre concittadino fuori dai confini della città.
In tempi di crisi sprecare è un peccato.
Sprecare il talento dei nostri antenati, che si sono distinti
lasciando opere immani e riconosciute dal mondo intero, è una sciagura. Abbiamo
un vero talento nello spreco.
Il Palacongressi doveva essere un punto di forza strategico
per la nostra città. E' lasciato al degrado e alla speranza che la prossima
amministrazione decida di metterlo di nuovo in gioco e inserirlo fra i paradisi
congressuali mondiali.
Pirandello non si stupirà di questo ennesimo tradimento dei
suoi concittadini che hanno ispirato tanti particolari personaggi delle sue
opere.
Fa amarezza leggere nel programma delle escursioni a Segesta
e nemmeno una capatina ad Agrigento per vedere dove nacque Pirandello e
respirare quella aria salata di ingegno e dolcemente indolente che indirizzò il
suo genio nella conoscenza dell'animo umano.
Nel programma figura anche la partecipazione alla
tradizionale festa popolare dell'Immacolata con l'omaggio del sindaco di
Palermo. Insomma, una manifestazione ormai non più nostra, lontana dai nostri
lidi.
Ci sembra profondamente ingiusto. Si agisce contra naturam portando la manifestazione fuori dalla nostra
città.
Non ci interessa puntare il dito e individuare i colpevoli. Ci
piacerebbe che, per il bene della nostra città, l'amministrazione provvedesse e
collaborasse con l'associazione organizzatrice per armonizzare e implementare
la manifestazione nelle strutture agrigentine, dopo quest'anno di esilio.
26/10/2013 I cittadini di Agrigento Punto e a Capo


Nessun commento:
Posta un commento
Per registrare un commento puoi usare il tuo account di Google. Se non ne hai uno scegli utente Anonimo.