venerdì 25 ottobre 2013

Convegno Studi Pirandelliani a Palermo

Come ogni anno si rinnova l'appuntamento con il Convegno sugli studi pirandelliani.
Nozze d'oro per l'evento che è giunto, infatti, alle cinquanta primavere e coinvolgerà, come sempre, studenti e personalità di tutto il mondo per celebrare Luigi Pirandello e le sue opere nella stupenda cornice di... Città del mare!!!
Non avete letto male! Dopo 49 anni, per (pare) delle "incomprensioni" e "indisponibilità", i luoghi deputati a celebrare Pirandello saranno Città del mare, Terrasini e Palermo. L'evento è sponsorizzato dalla città capoluogo di regione, nessuna traccia di Agrigento sulla locandina.
Qualsiasi cittadina abbia dato i natali ad una personalità, la cui fama sia riuscita a travalicare confini cittadini, regionali o addirittura nazionali, lo celebra con musei, manifestazioni e commemorazioni continue.
Se l'artista in questione è addirittura un premio Nobel, la fama mondiale viene sfruttata dalla città per mantenere intere generazioni di cittadini. Pubblicazioni, souvenir, festival... è una miniera d'oro!
Come ad Agrigento? Città a vocazione turistica tra mare, sole, templi e letteratura?
Inquiniamo il mare. Le spiagge per prendere il sole si erodono anno dopo anno. Lasciamo morire i pini della stupenda passeggiata sotto i templi e, notizia di questi giorni, ci lasciamo portare la commemorazione del nostro illustre concittadino fuori dai confini della città.
In tempi di crisi sprecare è un peccato.
Sprecare il talento dei nostri antenati, che si sono distinti lasciando opere immani e riconosciute dal mondo intero, è una sciagura. Abbiamo un vero talento nello spreco.
Il Palacongressi doveva essere un punto di forza strategico per la nostra città. E' lasciato al degrado e alla speranza che la prossima amministrazione decida di metterlo di nuovo in gioco e inserirlo fra i paradisi congressuali mondiali.
Pirandello non si stupirà di questo ennesimo tradimento dei suoi concittadini che hanno ispirato tanti particolari personaggi delle sue opere.
Fa amarezza leggere nel programma delle escursioni a Segesta e nemmeno una capatina ad Agrigento per vedere dove nacque Pirandello e respirare quella aria salata di ingegno e dolcemente indolente che indirizzò il suo genio nella conoscenza dell'animo umano.
Nel programma figura anche la partecipazione alla tradizionale festa popolare dell'Immacolata con l'omaggio del sindaco di Palermo. Insomma, una manifestazione ormai non più nostra, lontana dai nostri lidi.
Ci sembra profondamente ingiusto. Si agisce contra naturam  portando la manifestazione fuori dalla nostra città.
Non ci interessa puntare il dito e individuare i colpevoli. Ci piacerebbe che, per il bene della nostra città, l'amministrazione provvedesse e collaborasse con l'associazione organizzatrice per armonizzare e implementare la manifestazione nelle strutture agrigentine, dopo quest'anno di esilio.

26/10/2013                 I cittadini di Agrigento Punto e a Capo






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