sabato 28 febbraio 2015

San Calogero: ci sono i soldi?

Per la precisione:


Per fare la festa del Santo che aiutava i poveretti, negli ultimi anni, si è attinto al fondo di riserva.


Come leggiamo nell'esaustivo articolo qui:

“Fondo di riserva”, un capitolo di bilancio di esclusiva pertinenza sindacale che, stando all’articolo 166 del Testo unico enti locali (almeno nella versione aggiornata nel 2012) deve essere utilizzato “nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti”.

Ma, invece di essere usato per scopri propri, ha, in questi anni, salvato (anche) la "festa" che non è un'esigenza straordinaria ma un evento prevedibile e sempre fissato la prima settimana di Luglio.
Sempre dallo stesso articolo, che vi consigliamo di leggere per capire come la politica spende i soldi delle tasse riservati alle emergenze, rileviamo che è stato usato per il Santo negli ultimi anni, così:

30/12/2011 29mila euro
28/12/2012 30mila euro
30/12/2013 13mila euro

Non entriamo nel merito delle esigenze dei poveri agrigentini a cui il frate era devoto.

Adesso leggiamo che lo stanziamento ha ripreso il suo posto nei bilanci comunali del 2014: il 31/12/2014. 
Lo apprendiamo da un documento uscito ieri sull'albo pretorio, messo "a testa a puzzuni" perché è troppo pretendere trasparenza di qualità ad Agrigento... ci vorrebbe un miracolo!

Gli uffici (dimenticano in fretta?) scrivono che ogni anno l'evento è stato patrocinato "assicurando l'erogazione di un contributo SPECIFICATAMENTE INDIVIDUATO NEL BILANCIO COMUNALE"




La festa passata del 2014 è pagata.
E' per il 2015???? 

martedì 17 febbraio 2015

"Bandiamo" la spazzatura?

A che punto è la "progettazione dei servizi di igiene urbana e dei servizi connessi nel territorio dell'ambito raccolta ottimale (ARO) del comune di Agrigento" che abbiamo pagato 20mila euro?
Abbiamo parlato qui di tutte le incongruenze.

Adesso, dato che l'amministrazione provvisoria si è resa conto della difficoltà della realizzazione del sistema in house cosa fa?
Chiede di realizzare una gara per affidare per DUE ANNI il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto per il raggiungimento della percentuale del 40% della raccolta differenziata:
   

Insomma, sta lavorando al posto del prossimo sindaco. 
Speriamo che questo serva a farci risparmiare soldi!!!
Intanto, con affidamento DIRETTO, per la cifra forfettaria di 8.500 euro, è stata affidata la redazione dei bandi alla stessa ditta incaricata della progettazione dei servizi di igiene urbana e dei servizi connessi nel territorio dell'ambito raccolta ottimale (ARO).

Qualcuno potrebbe avere il dubbio che sia stato fatto per alzare la cifra del corrispettivo che, magari, era effettivamente troppo bassa!


Cosa succederà quindi al nostro pattume?
Fino al 30/4/2015 il servizio è ancora prorogato al raggruppamento di imprese che lo ha espletato finora. 
Poi, se i documenti saranno pronti (quelli degli 8500 euro) sarà esperita la gara. 
Tempi di gara, magari impugnazioni del risultato e poi due anni di affidamento per arrivare al 40%, se ci riusciamo, di raccolta differenziata.
E poi ci dovrebbe essere la gara per l'ARO (quella per cui abbiamo pagato i primi 20mila euro). 
Chissà se, a quel punto, sarà ancora in carica il prossimo sindaco!
E la raccolta differenziata? Quella vera?







martedì 10 febbraio 2015

NOTA DEI CITTADINI DI AGRIGENTO PUNTO E A CAPO



Noi siamo per Agrigento. 

Abbiamo schivato gli schiamazzi di una campagna elettorale, cominciata in largo anticipo a ridosso delle dimissioni dell’ex sindaco, e abbiamo assistito sbalorditi a orde di persone che si raggrumavano intorno a sprazzi d’impegno civico, esprimendosi al plurale ma presentandosi da soli, creando e disfacendo alleanze in un fiat, presentando candidati sindaco (e sedi di partito) un giorno e insultandoli il giorno dopo. 

Quotidianamente in TV nuove apparizioni denunciano i mali di Agrigento. Una fiera di “Noi l’avevamo detto, noi abbiamo fatto...” con entità che si manifestano, prevalentemente o quasi esclusivamente in televisione, solo da pochi mesi. Tra di loro anche personaggi stantii che cercano di riciclarsi, inventandosi un passato immacolato e impegnato, per garantirsi il futuro.

E mentre noi stavamo a schiena diritta, gingillandoci con un pò di goliardia, perché per noi l’impegno civico non è un LAVORO ma un modo di reagire a ciò che in città non ci piace, alcuni candidanti ci tiravano per la giacchetta, ma non abbiamo visto in loro un reale e spassionato impegno per il bene comune.



Nel tempo ce ne hanno dette di tutti i colori. Ma in questi quattro anni di intenso impegno civile, sono solo riusciti a compattarci e farci diventare più determinati, sempre più convinti che, con l’impegno e la perseveranza, si può cambiare il mondo.

Siamo stati chiamati “Robinuddi” e “Donchisciotti” perché ci siamo incaponiti nel far risparmiare alcuni milioni di euro alla nostra provincia. Siamo riusciti anche in questo e ne siamo fieri.

Siamo Robinuddi! Vogliamo che chi amministra si comporti adeguatamente per ridare a noi ed ai nostri concittadini una città decorosa, pulita, efficiente e moderna.

Ci sono le frustrazioni di alcuni personaggi che, non avendoci potuto cooptare, sobillano chi ci stima insinuando fantastici interessi. 

L’unico interesse che perseguiamo è far diventare questa città bella e felice. E i soldi li abbiamo sempre spesi e mai presi. 

Dopo anni di impegno siamo ancora apostrofati come “quelli delle buche”, nonostante ci siamo anche occupati di tanti altri temi con toni seri e documentati, come le denunce richiedevano.



Adesso ci dobbiamo “difendere” da un complimento ricevuto che qualcuno utilizza contro di noi come arma impropria. L’on. Firetto, uno dei candidati alla poltrona di sindaco della nostra amata città, ha lodato il nostro impegno pluriennale e ciò ha scatenato un turbine di invettive da parte di chi si è sentito da noi “rifiutato”.

Sulle pagine di Facebook siamo diventati i furbi pronti a saltare sul carro di quello che molti vedono (e temono) come il probabile vincitore della prossima competizione elettorale. 

Noi siamo contenti di avere avuto finalmente un riconoscimento significativo sul nostro operato da parte di chi è stimato e apprezzato dalla maggioranza degli agrigentini per ciò che ha saputo fare come sindaco, coniugando sviluppo e tradizione, in quella che era una volta parte sostanziale di Agrigento, la Marina di Girgenti.



Noi siamo con Agrigento. 

Cerchiamo chi voglia combattere CON NOI quelli che non sono mulini a vento ma piaghe di questa città; sono veramente tante: il degrado morale, lo sbriciolamento del territorio, la sottrazione del bene comune, il diabolico blocco di ogni tipo di sviluppo.

Siamo pronti a costruire portando con noi il nostro bagaglio di esperienze, contatti, proposte sincere e denunce reali.

Per questo motivo siamo più che felici nell’apprendere di questo possibile canale di confronto e di ascolto per costruire una città migliore dopo averla soltanto immaginata.

Nulla muterà nei nostri intenti e nelle nostre azioni, continueremo il nostro cammino civile senza fare sconti a nessuno, senza defilarci, senza mai rinunciare al nostro carattere libero, sincero e cristallino, perché la nostra visione sarà sempre quella del cittadino, del contribuente, dell’agrigentino.



10/02/2015 I cittadini di Agrigento Punto e a Capo