Per fare la festa del Santo che aiutava i poveretti, negli ultimi anni, si è attinto al fondo di riserva.
“Fondo di riserva”, un capitolo di bilancio di esclusiva pertinenza sindacale che, stando all’articolo 166 del Testo unico enti locali (almeno nella versione aggiornata nel 2012) deve essere utilizzato “nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti”.
Ma, invece di essere usato per scopri propri, ha, in questi anni, salvato (anche) la "festa" che non è un'esigenza straordinaria ma un evento prevedibile e sempre fissato la prima settimana di Luglio.
Sempre dallo stesso articolo, che vi consigliamo di leggere per capire come la politica spende i soldi delle tasse riservati alle emergenze, rileviamo che è stato usato per il Santo negli ultimi anni, così:
30/12/2011 29mila euro
28/12/2012 30mila euro
30/12/2013 13mila euro
Non entriamo nel merito delle esigenze dei poveri agrigentini a cui il frate era devoto.
Adesso leggiamo che lo stanziamento ha ripreso il suo posto nei bilanci comunali del 2014: il 31/12/2014.
Lo apprendiamo da un documento uscito ieri sull'albo pretorio, messo "a testa a puzzuni" perché è troppo pretendere trasparenza di qualità ad Agrigento... ci vorrebbe un miracolo!
Lo apprendiamo da un documento uscito ieri sull'albo pretorio, messo "a testa a puzzuni" perché è troppo pretendere trasparenza di qualità ad Agrigento... ci vorrebbe un miracolo!
Gli uffici (dimenticano in fretta?) scrivono che ogni anno l'evento è stato patrocinato "assicurando l'erogazione di un contributo SPECIFICATAMENTE INDIVIDUATO NEL BILANCIO COMUNALE"
La festa passata del 2014 è pagata.
E' per il 2015????



Nessun commento:
Posta un commento
Per registrare un commento puoi usare il tuo account di Google. Se non ne hai uno scegli utente Anonimo.