venerdì 11 aprile 2014

Emergenza profughi


E' emergenza profughi. Non è la prima volta. 
Perché non si realizza un presidio europeo utilizzando qualche struttura pubblica inutilizzata della nostra abbandonata zona industriale?
Queste persone non sanno dove andare. Hanno bisogno di visite mediche. Non possono andare in giro. Sono portatori di malattie a cui i nostri corpi non sono abituati e anche loro hanno bisogno di essere vaccinati per le nostre malattie.
Fior di deputati europei e aspiranti tali avrebbero mezzi e conoscenze per adoperarsi per risolvere questa emergenza.
Non è un'emergenza di Lampedusa, di Porto Empedocle o di Agrigento, è un'emergenza di tutta Europa.
Questa nostra landa di frontiera, dall'Europa prende solo sanzioni. 
C'è bisogno di aiuto. 
Non siamo attrezzati per affrontare questa emergenza.
Questa gente vuole andare via di qui. Raggiungerà senza controllo gli altri Paesi europei. 
Se gli altri Stati vogliono evitare gli ingressi incontrollati i presidi devono stare qui. 
Ci deve essere tutta l'Europa ad aiutare questa gente. 
Se non si può fare niente nei loro Paesi di origine gli europei li accolgano, come profughi, nei punti di arrivo.



Al Prefetto di Agrigento
Al Sindaco di Agrigento

I cittadini di Agrigento, che animano la pagina Facebook "Agrigento punto e a capo" esprimono preoccupazione per i numerosi profughi arrivati in città e che si disperdono anche per le strade della provincia verso le altre cittadine.
Arrivano bisognosi di tutto. I cittadini, le parrocchie, diverse associazioni fanno quello che possono per dare una tregua alla loro fame e dare vestiti puliti a queste persone che hanno attraversato il mediterraneo per trovarsi nel nulla agrigentino.
Sono famiglie con bambini piccolissimi, tante donne, tanti ragazzi. Che si fa? E' una emergenza terribile e prevedibile. Vorrebbero lavarsi.  Sentono freddo e fame. Si coprono come possono. 
Purtroppo con l'avvento dei migranti possono arrivare in città anche tante malattie. Malattie che si diagnosticano con difficoltà perché ormai considerate debellate nel nostro paese come la scabbia, la tubercolosi, la sifilide.
Queste anime in cerca di una nuova vita hanno anche dei corpi, debilitati dal viaggio, potenzialmente atti alla diffusione di malattie. Purtroppo vivendo in paesi diversi possiamo contagiarci a vicenda virus e batteri che gli organismi (nostri e loro) non sono abituati a combattere. 
Non possono vagare senza una visita e senza sorveglianza medica.
Rischiamo di passare dall'emergenza profughi all'emergenza sanitaria. Non siamo attrezzati per questo.
Chiediamo al Prefetto di attivarsi per questa emergenza. Questa non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima.
Ci vuole un intervento immediato e delle soluzioni adeguate. 
Al sindaco di Agrigento chiediamo di presiedere a questa emergenza sanitaria in quanto responsabile della salute cittadina. Data la sua voglia di Europa, si confronti già da adesso, con questo problema europeo.

11/4/2014 I cittadini di Agrigento Punto e a Capo



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