giovedì 19 giugno 2014

Una fontana per dormire? Speriamo in una soluzione migliore!

Dopo l'allerta lanciato nei giorni scorsi, sull'arrembaggio di alcuni disperati alle villette comunali del salotto buono cittadino di porta di ponte, i cittadini di Apc ricevono un'apertura informale dall'assessore alla salute Galvano.
In un incontro interlocutorio, si è chiesto che il Comune di Agrigento si adoperi attraverso azioni di disciplina che tamponino la grave emergenza che sta degenerando in piccoli focolai circoscritti a rischio sanitario. 
La situazione e' stata sotto gli occhi di tutti, come si ricordera' alla villetta Casesa, dove i migranti, forniti dai volontari sia di viveri che di mezzi di primo supporto, evacuando il giorno seguente quell'area e dopo avere passato la notte, hanno lasciato gli indumenti utilizzati in terra, i rifiuti e, poco distanti dai loro giacigli, finanche gli escrementi.
Motivata, nell'interesse di tutta la popolazione, la richiesta di Apc di organizzare al meglio questi andazzi che, se da un lato non sono adeguatamente attenzionati per la mancanza di risorse e forse di normativa diretta, altrimenti possono essere gestiti, con accorgimenti mirati.
Appare opportuno l'utilizzo dell'area/chiosco espositivo adiacente alla villetta, come luogo di smistamento delle vettovaglie e come toilette, giacché la struttura ne è fornita e non usata per altri scopi.
Si è inoltre richiesto di coinvolgere le associazioni di volontariato che egregiamente svolgono la propria azione durante gli eventi che vedono Agrigento partecipata da migliaia di turisti e cittadini ( sagra del mandorlo, celebrazioni di S. Calogero, celebrazioni di San Gerlando, ecc ), al fine di rendere quel servizio di minima vigilanza ed accoglienza al luogo di ristoro prima descritto. 
Intervenire, nel miglior modo possibile al ripristino dell'igiene, prevedendo un servizio di pulizia e sanificazione delle aree che i disperati assumono a dormitorio. 
Tutto ciò avveniva stamane mentre all'ospedale San Giovanni di Dio, negli stessi momenti, e' stato registrato il caso di meningite di un migrante.
Se fosse possibile, inoltre, sarebbe opportuno che si predisponessero gli atti propedeutici all'intervento della protezione civile, in maniera da fornire dei mezzi necessari e delle risorse che possano garantire il decoro, la dignità e l'igiene di questi poveri viaggiatori che sicuramente non hanno fra le loro ambizioni tutti i pericoli affrontati e neanche i rischi che possono potenzialmente rappresentare per gli agrigentini.
A tutte le istanze, l'impegno della Galvano e' stato un assunto imprescindibile per un nuovo appuntamento all'inizio della prossima settimana.
Sicuramente, di questa situazione di ordinario degrado umano e civile, in molti se ne saranno accorti, e proprio a loro e' rivolto il nostro appello. Chiediamo agli agrigentini di innalzare lo stendardo della nostra storica accoglienza, ed iniziare a radunare in casa quanto possa essere donato a questa gente per alleviarne le difficoltà, e tenerlo pronto in necessità.
Di certo non è da escludersi un'ondata di disperati non appena la condizione climatica sara' più favorevole, e pertanto la situazione va urgentemente affrontata.
Ma, ci si chiede insistentemente, come mai in una città gloriosa come Agrigento, città europea e della repubblica italiana...come mai, a ricordare ed a discutere di un minimo di buon senso politico, etico e sociale vista l'insistenza delle emergenze, sia solo un gruppo di cittadini e non le istituzioni?
Staremo tutti a vedere nei prossimi giorni cosa accadrà.








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