venerdì 30 gennaio 2015

Voglia di trasparenza?

Su questo blog ci eravamo lamentati di una presunta mancanza di documenti riguardanti le "prestazioni" dei consiglieri. 
Non siamo giornalisti, non siamo esperti del settore e soprattutto non stiamo sempre a spulciare l'albo pretorio.
Oggi però è tutto un fiorire di determine sulle competenze dei consiglieri, risalenti persino al 2012 e di rimborsi ai datori di lavoro.
Da una prima analisi sembrerebbe che, tali documenti, non fossero stati pubblicati prima. Analizzandone uno a caso si nota la regolarità contabile risalente ad ottobre 2012, con la copertura finanziaria dei gettoni esecutiva già a quel tempo ma senza gli estremi di pubblicazione nell'albo pretorio.

Perché? 
Vuoti di memoria?
Ricordiamo che nel 2012 gli uffici del comune meritarono le indennità di risultato al massimo livello.



Con questi ultimi dati possiamo vedere se e come sia cambiato il comportamento dei consiglieri prima e dopo l'adozione del tetto massimo di 780,88 euro.
Ad esempio nel Luglio 2012:






e nel luglio 2013:




Queste sono invece le ultime pubblicate del 2014, si vede come diminuiscono le riunioni dei capigruppo ma come, per qualcuno soprattutto, aumentano i gettoni che prima raramente superavano la ventina ma nessuno, in queste arriva al tetto massimo di quasi 1700euro.


nel 2011, a Novembre, il Consiglio Comunale, a pochi mesi dalle elezioni, votò l'introduzione di un tetto massimo per le competenze dei consiglieri a far data dal 01/01/2012:



NON MENO SCANDALOSO:
Oggi sono state pubblicate anche le spettanze di Dicembre 2011 quando il tetto di 780 euro, come adesso, non c'era. 
Si nota nelle spettanze che qualche consigliere si avvicina con notevole precisione al tetto dei 1561,76, allora in vigore.
Di seguito il dato pubblicato. 
Sembra anche peggiore di quelli di adesso, 10mila euro in più!!! Come la mettiamo?


mercoledì 28 gennaio 2015

La città più gettonata dei mortali

Qual è l’evoluzione della definizione di Pindaro per Agrigento? La città più gettonata d’Italia! 
Più che un’evoluzione è stata un’involuzione per la nostra città che, invece di un’invasione di turisti, si trova assaltata dai suoi stessi abitanti ma,  i più onorevoli, il gettone lo prendono invece che elargirlo!

Non vorrete mica negare che Agrigento sia stata invasa da un branco di lanzichenecchi? 
Vedi nel traffico, vedi la sporcizia per terra, le auto in doppia fila, le cacche di cane, il salto della coda e poi il cercare l’amico per il certificato e il favore, il lecca-lecca per la raccomandazione per un lavoro. 
Ad ogni elezione è logico che tutti i nodi vengano al pettine, con risultati mortificanti per Agrigento.

L’altro ieri la trasmissione Piazza Pulita ci ha servito la cosiddetta “malafigura”: un dirigente regionale davanti  agli uffici della biblioteca pirandelliana (180mila euro/anno l’affitto) CHIUSI per il riposo del personale  e poi  i tanti custodi nella casa di Pirandello. Il dirigente ironizza col giornalista e a fine servizio gli riserba un gesto come per mandarlo a quel paese. 
Cosa ha scatenato  la sua reazione? Il giornalista si è permesso di definire l’ente un ammortizzatore sociale perché, con solo 50mila euro di ricavo, deve pagare una sessantina di stipendi tra cui quello del dirigente che si aggira sui 70mila euro.


Dopo il lunedì nero, il martedì televisivo per Agrigento è stato altrettanto nero: altra prima serata e altra brutta figura da prima pagina.

Casarini, ieri sera durante Ballarò, ha evocato per l’ennesima volta i palazzoni che sfregiano questa povera città come a sottolineare che ormai Agrigento è notoriamente terra di nessuno e tutti possono fare ciò che vogliono: "cu pigghia un turco è sò".
Lo spettacolo mostrato è stato pietoso, entra nel novero delle notabili figure barbine dei rappresentanti politici agrigentini.
Dopo Piazza che si nasconde sotto la scrivania, Fontana che vuole vendere la fontana di Trevi e le palme di D’Orsi adesso ecco i consiglieri che, digrignando i denti, difendono il loro diritto al gettone.
Il diritto va bene, anche se, sembrerebbe che, del diritto si siano tirati “a mano cu tuttu u vrazzu”. 
E così, invece di rispondere pacatamente che forse si è esagerato e ritirarsi dietro ad un “No comment”, si sfida il giornalista con magri e poco consoni risultati.


Rappresentanti del popolo? Il popolo dovrebbe chiedere risarcimenti per il danno d'immagine! Che cittadini possono esserci dietro tali rappresentanti?
 Se è vero che hanno fatto tante commissioni per il bene della città, vogliamo informarli, ancora una volta, che entro il 15 febbraio la maggior parte dei consigli dei comuni serviti dal gestore idrico metterà nell’ordine del giorno e voterà il passaggio al regime comunale per la gestione del servizio. 
E ad Agrigento? I consiglieri che faranno? Avranno deliberato ciò che vogliono i cittadini, che hanno votato per acqua pubblica, o faranno finta di niente?

Il 3 Febbraio saremo anche noi insieme a tutti i cittadini, stufi dei disservizi e sfiniti dalle tasse, davanti al Comune durante il consiglio comunale per chiedere conto e ragione. 
Ai consiglieri chiediamo uno scatto d’orgoglio e d’amore per questa città: dimettetevi e fatevi dimenticare.








martedì 20 gennaio 2015

Restiamo scomodi col gestore privato del servizio idrico?


Oggi la trasmissione su Rai Radio Uno, "Restate Scomodi", aveva tra gli invitati alcuni sindaci agrigentini (alcuni fra quelli che si erano incatenati di fronte alla Regione) Pasquale Amato di Palma di Montechiaro e Alfonso Sapia, sindaco di Casteltermini e Giuseppe Miceli di Adiconsum. 


La giornalista parla di situazione da terzo mondo e di una situazione ingarbugliata che coinvolge 350mila utenti con il controllo (si spera, aggiunge la giornalista) di un ente territoriale pubblico. 
Il link per scaricare il podcast, è
restatescomodi 
cercate la seconda parte della trasmissione di oggi.

In Sicilia era stato fatto un passo avanti verso la gestione pubblica del servizio idrico ma l'iter si è bloccato. 
Si riflette in trasmissione sul fatto che una società privata che gestisce un bene pubblico essenziale deve essere rispettosa dell'essenzialità del bene; controllare che questo rispetto "venga portato" è compito degli ATO (Ambito Territoriale ottimale), posti in liquidazione dalla legge regionale 2 del 2013 vedi qui
A causa della liquidazione all'ATO si alternano al suo vertice dei commissari regionali che hanno pieni poteri mentre non ha più voce in capitolo l'assemblea di sindaci, che agiva democraticamente e collegialmente. 
Le tariffe agrigentine, ad esempio, sono state approvate e imposte da un commissario. 

A Palma di Montechiaro l'acqua arriva dal consorzio 3 Sorgenti e da Sicilia Acqua e il comune gestisce la Rete di distribuzione.
Fare un contratto di allaccio col comune a Palma di Montechiaro costa 36,15 euro più 16 euro di marca da bollo.
Le bollette per un nucleo familiare di 4 persone costano 130-140 euro/anno.
Un contratto con G.A., invece,  costa 8 volte di più e i costi dell'acqua sono più elevati.

Si parla di conflitto di interessi. 
La politica, dicono, ne ha fatte di cotte e di crude, sia mentre  l'acqua era in mano pubblica sia adesso col privato. 
Il sindaco racconta che, dopo la messa in liquidazione dell'ATO, non si è più rinnovata l'assemblea dei sindaci perché si è passati al controllo commissariale quindi i sindaci non hanno più potuto fare niente. 
Nel suo comune, invece, riguardo alla gestione del servizio idrico, si è riusciti a fare un'operazione di ripulitura per la quale si sono ridotte, ad esempio, le parcelle degli avvocati per una causa: da 180mila euro a CINQUEMILA euro!
La pianta organica era di 42 impiegati, era un postificio, ma sono stati fatti passare a 7 anzi 6 perchè hanno licenziato uno si era AUTOASSUNTO!

Il gestore si difende: la distribuzione è turnata e quindi, si intuisce, che se i turni vengono rispettati non è lecito lamentarsi. 
Se i prezzi sono alti è perchè devono sostenere il costo dell'acqua comprata all'ingrosso, i costi dell'energia elettrica e i costi del personale che, al momento, è ancora sottodimensionato rispetto alle medie nazionali e regionali e si prevede di aumentarne il numero. 
Il rappresentante del gestore parla di nuovi investimenti che partiranno quest'anno e che, concludono in trasmissione, pagheranno gli utenti.

Un sms da Fermo: un ascoltatore dice che paga da 60 euro ogni 6 mesi, se arrivassero in città bollette da 300 euro scoppierebbe una guerra..
Un sms da Trieste: 38 euro per 6 mesi di acqua buonissima.

La G.A. dovrebbe ottenere l'acquedotto delle 3 sorgenti ma ci sono resistenze da parte della società, di cui fanno parte alcuni comuni.
L'art 1 della legge 2 del 2013 della Regione Sicilia dice:
1. La Regione riconosce l’acqua quale patrimonio pubblico da tutelare e trattare in quanto risorsa limitata di alto valore sociale, ambientale, culturale, economico; considera, altresì, l’accesso all’acqua quale diritto umano, individuale e collettivo e indirizza prioritariamente i propri obiettivi alla salvaguardia dei diritti e delle aspettative delle generazioni future.

Questa mattina c'è stata una riunione con 22 sindaci sui 27 dei comuni dell'ATO gestiti da G.A. che hanno determinato di  convocare i consigli comunali entro il 15 di febbraio con un punto comune all'ordine del giorno: quello di poter gestire direttamente il servizio idrico, come la Regione consente ad altri comuni, e sancire la ripresa delle reti date in concessione al privato: l'ATO non esiste più, non ci sono più i presupposti (ottimizzazione del servizio e minori costi) per mantenere un gestore comune per un ambito in cui ogni comune ha ancora problemi e tariffe idriche diverse.

sabato 17 gennaio 2015

Cade o non cade?



Nessuno in comune sa cosa fare. 
Allora PER L'ESIGUITA' DELL'IMPORTO si fa lettera d'interpello a 5 professionisti del settore e si trova il vincitore, l'ex agronomo del Comune di Agrigento (cercando sul web si trova questo e questo), che adesso dovrà stabilire in 15 giorni lo stato delle palme.






Sempre per l'ESIGUITA' DELL'IMPORTO un'altra gara informale ha assegnato per poco meno di 5mila il servizio di abbattimento e smaltimento degli alberi comunali "per effettuare gli interventi necessari per l'eliminazione dei pericoli rappresentati".
Speriamo non succeda più qualcosa di simile alla strage arborea di Villa Bonfiglio.


giovedì 15 gennaio 2015

La bella lavanderina di Terravecchia



Oggi nuovo sopralluogo di APC a Terravecchia dove si lavora per tirare su il nuovo quartiere su ciò che rimane del vecchio. Bellissimo e suggestivo il lavatoio ritrovato. 
Qualcuno suggerisce sia un'ottima location per un presepe vivente.

A Cefalù un antico lavatoio cittadino è conservato e visitabile, sempre pieno di turisti.
A Cefalù la vocazione turistica si coltiva.



















articolo su infoagrigento.it


lunedì 12 gennaio 2015

Anno nuovo: vita nuova per le mura?

Lo scorso anno si era chiuso con Porta di Mare imbrigliata da una rete.
Con il nuovo anno la rete è stata tolta e la sicurezza dei convogli ferroviari assicurata dalla rete paramassi, sistemata durante i primi lavori.
La rete contenitiva al momento è presente solo in un tratto.





Ci spiace notare che, per l'abbondanza di spazzatura data l'emergenza di questi giorni, qualcuno si sia dato al lancio del sacchetto sulle mura.
I sacchetti sono in corrispondenza del cassonetto, oggi colmo.
Disprezzate gente, disprezzate la città.
Non vedremo mai "lustro"!





giovedì 8 gennaio 2015

Cassonetto indifferenziato: il frutto del peccato!


A Novembre abbiamo protocollato una lettera per il Commissario che, tra l'altro, diceva:
"Raccolta differenziata nei cassonetti blu col sole: la maggior parte dei cittadini nemmeno conosce il servizio e usa i cassonetti per il conferimento della indifferenziata.
L’inutile e costoso smistamento di tale spazzatura, che comporta anche un doppio passaggio dei mezzi per la raccolta, dovrebbe essere eliminato. La raccolta differenziata, finchè non si innesta un nuovo efficiente e efficace sistema, dovrebbe, a nostro parere, essere limitata ai soli centri zonali di raccolta dove i cittadini conferiscono la spazzatura già smistata in lattine, vetro, plastica, carta e cartone. Al momento, però, molti non sono funzionanti." Vedi qui




Naturalmente non abbiamo ricevuto risposta. Oggi siamo di nuovo in emergenza spazzatura e il commissario ha emanato un'ordinanza (vedi qui) che, tra l'altro, dice:


Stamattina i cassonetti vuoti erano solo quelli blu perché, come da ordinanza, è stata prelevata esclusivamente la cosiddetta raccolta multimateriale:


Da notare che il cassonetto è del Comune di Porto Empedocle.




Ma cosa contiene il cassonetto BLU per la raccolta multimateriale, ancora prima di mezzogiorno?


Sembra il risultato dello spazzamento della strada oltre ad altra spazzatura, molto indifferenziata.
Tutto ciò verrà raccolto stanotte con l'autocompattatore che porterà il "multimateriale" a chi si occupa della differenziazione. 
Naturalmente il trattamento di differenziazione sarà pagato ma questa, come si vede, è spazzatura e alla fine andrà in discarica, dopo aver sporcato (e probabilmente rovinato irrimediabilmente) quanto dovrebbe essere riciclato.

Magari se, invece dei cassonetti blu multimateriale, ci fossero dei cassonetti per la raccolta dei singoli materiali ci sarebbero dei risultati migliori ma SOLO dal punto di vista ambientale e del risparmio per i cittadini.

Ne abbiamo già parlato qui "la raccolta della differenziata costa 1milione e 400mila euro.
Per il 2013 sono stati conferiti 3200 tonnellate di rifiuti conferiti ai vari consorzi (carta, vetro, plastica) che hanno ripagato il comune con 72mila euro, 32mila sono finiti ai cittadini che hanno conferito nelle isole e 40mila nel piano economico.
La differenziata rappresenta l’8% dei rifiuti prodotti. I consiglieri facevano notare che se conferissimo le 3200 tonnellate di differenziata in discarica pagheremmo circa  200 mila euro con un risparmio di un milione e 200mila euro!!!!
Oltre alle 6 isole ecologiche dove viene conferita per tipologia, ci sono i cassonetti blu col sole dove si butta di tutto di più, in quanto pochi cittadini sono a conoscenza dei cassonetti di differenziata."

Nessuno pensa che il costo lieviti perché ciò che finisce nei cassonetti blu, da cui il sole è ormai sparito, è SPAZZATURA? 
"MUNNIZZA" INSOMMA! 
Che il trattamento di tale spazzatura IN QUESTI GIORNI è economicamente svantaggioso  dovrebbe essere chiaro!!! 
Chi ne sa niente di questa ordinanza che vale a giorni alterni?
Essendo pieni gli altri cassonetti, cosa fa l'agrigentino tipo uscendo da casa con la spazzatura in mano?
Ammesso che sappia che nel cassonetto blu va il materiale destinato alla differenziazione non sarà troppo forte la "tentazione" di conferire il sacchetto negli unici cassonetti vuoti?

E così l'umido traspare dai sacchetti, stasera come tutte le altre sere:


E buonanotte al secchio (della spazzatura)!