lunedì 5 gennaio 2015

Se tagliano l'acqua la colpa è (un pò) anche del Comune?



Dal 1 Gennaio 2014 sono in vigore le delibere AEEG che introducono il deposito cauzionale (Delibere Aeeg n. 86 del 28.02.2013 e 643 del 27.12.2013.)




Il gestore Girgenti Acque non ha finora richiesto agli utenti il deposito cauzionale. 

I cittadini di Agrigento hanno pagato, nel momento della stipula del contratto idrico con il comune di Agrigento, delle somme a titolo di cauzione, che sono tuttora in mano all'amministrazione comunale.

Ancora oggi arrivano in città bollette idriche "targate" Comune di Agrigento, che paga un software per la loro gestione (vedi qui).

Per molte di queste bollette il Comune potrebbe avvalersi, per definizione, delle cifre che ha trattenuto come cauzione.
Cifre che non sono stornate dalle pretese comunali, nonostante il preciso scopo per cui sono state versate, e di cui viene rigettata ogni richiesta di restituzione.
Gli uffici non intendono, infatti, ridare agli utenti le somme della cauzione (come succede normalmente quando si recede da un contratto) fino a quando l'ex cliente non dimostri di aver sciolto anche il contratto con Girgenti Acque. 
Allora, le somme versate a titolo di cauzione (che servono a garantire il gestore) non sarebbero dovute passare (transitando dalle mani dell'ex cliente) all'attuale gestore idrico? Il gestore idrico  le ha (quasi) rivendicate:





In questo modo Girgenti Acque, prima di "tagliare la fornitura dell'acqua", dovrebbe attingere a queste somme, come da delibere Aeeg.

Vedi qui: "

IN CASO DI MOROSITA’ – Non è data la possibilità al gestore di interrompere la fornitura nel caso in cui la morosità sia pari o inferiore all’importo del deposito cauzionale. Questo comporta il fatto che nel caso in cui l’utente non abbia versato il deposito cauzionale (poiché on richiesto dal gestore) si potrebbe trovare nella situazione di avere, in caso di mancato pagamento di una fattura, il distacco dalla fornitura idrica per qualsiasi somma. Ogni decisione venga presa da parte dei venditori, insomma, comporta vantaggi e svantaggi per i consumatori.


- In caso di applicazione del deposito cauzionale, l’utente è sicuro di aver versato una somma che crei una “soglia” limite che lo tuteli da un possibile distacco della fornitura. (Per assurdo, se il limite del deposito cauzionale fosse stato fissato ad € 200,00, il cliente potrebbe non pagare una fattura pari ad €e150,00 e non avere il timore del distacco.)- In caso non venga applicato il deposito cauzionale, l’utente non deve versare alcuna somma come “anticipo”, ma si troverà in seguito a correre il rischio di distacco anche per somme veramente irrisorie.
"

Nessun commento:

Posta un commento

Per registrare un commento puoi usare il tuo account di Google. Se non ne hai uno scegli utente Anonimo.