Nella convenzione di gestione del servizio idrico integrato, stipulata dall'ATO e dal gestore idrico, è presente l'art 19 che stabilisce l'entità del canone di concessione, cioè della cifra che il gestore è tenuto a pagare annualmente a tutti i comuni in cui effettua il servizio.
Nell'art 19 è contenuta una delle motivazioni con cui si può risolvere il contratto con l'attuale gestore idrico.
Per il primo anno dovevano essere distribuite ai comuni dell'agrigentino 702mila euro, negli anni seguenti la cifra doveva essere rivalutata e distribuita, detratti i costi di funzionamento.
Queste cifre sono arrivate ai comuni?
Sono nelle entrate dell'ATO, utilizzate per i costi di funzionamento?
Sono nei bilanci dei vari enti?
Purtroppo i bilanci non sono alla portata dei cittadini, in quel poco che abbiamo visto e con i nostri occhi da profani non le abbiamo trovate.
Se queste cifre non ci sono, i sindaci che non le hanno ricevute potrebbero usare questo articolo come mezzo per scardinare la convenzione.


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