Dopo la "commissione buche" e il raduno dei bucatori pentiti che penseranno a colmare le lacune (dopo la pioggia anche lagune) stradali, si legge nel comunicato del comune:
I consiglieri comunali Cirino, Mallia e Pisano esprimono soddisfazione per l’importante azione, promossa dall’Assessore comunale Gibilaro, di verifica dell’applicazione del regolamento comunale sugli scavi su aree pubbliche, che ha obbligato le ditte e tutte le società erogatrici di servizi in città, come Enel, Girgenti Acque, Italgas ecc. ad effettuare delle verifiche tecniche sugli scavi realizzati, per controllarne ed accertarne la corretta esecuzione ed il regolare ripristino dei siti.
Nel caso in cui si dovessero constatare criticità o difformità relativamente alla regolare esecuzione degli interventi sul manto stradale, le stesse ditte effettueranno, a proprie spese e senza alcun onere a carico del Comune, il ripristino delle condizioni originarie del fondo stradale, così come previsto dal regolamento comunale.
I consiglieri Cirino, Mallia e Pisano, a tal proposito, intendono sottolineare che l’Assessore ai Lavori pubblici Gerlando Gibilaro, quale membro della Giunta comunale, è espressione di un gruppo di amministratori che in perfetta sinergia e sintonia di intenti stanno operando con proficuità per la soluzione di annose problematiche nell’esclusivo interesse della città.
12 febbraio 2014
Nel caso in cui si dovessero constatare criticità o difformità relativamente alla regolare esecuzione degli interventi sul manto stradale, le stesse ditte effettueranno, a proprie spese e senza alcun onere a carico del Comune, il ripristino delle condizioni originarie del fondo stradale, così come previsto dal regolamento comunale.
I consiglieri Cirino, Mallia e Pisano, a tal proposito, intendono sottolineare che l’Assessore ai Lavori pubblici Gerlando Gibilaro, quale membro della Giunta comunale, è espressione di un gruppo di amministratori che in perfetta sinergia e sintonia di intenti stanno operando con proficuità per la soluzione di annose problematiche nell’esclusivo interesse della città.
12 febbraio 2014
Le strade, nel frattempo continuano ad essere dissestate e ad essere insidiose.
Aspettando il ripristino della normalità da parte delle ditte perforatrici, la soluzione è andare a 10 Km/h
e stare con gli occhi aperti, dopo il tragico incidente di fine d'anno.
Chi controllerà che ogni ditta metta in sicurezza il tratto di strada dove insisteva la voragine creata dal suo scavo?
Si rischia di fare confusione e di non ottenere niente addirittura. Una soluzione poteva essere mettersi d'accordo con le ditte, che in questi anni hanno risparmiato tanti denari non rispettando il regolamento, e far fare un unico lavoro sui tratti di strada distrutti dal continuo perforamento. Rischiamo, magari (?), di trovarci con mille "arripizzamenti" sulla strada, una "lapazza" continua.
La soluzione di un problema implica anche il trovare quegli accorgimenti che non permettano più il suo ripetersi.
Gli accorgimenti ci sono. Sono già previsti dal regolamento del comune.
Nel regolamento è descritta la procedura per richiedere l'autorizzazione dei lavori.
C'è scritto che:
"la verifica positiva della regolare esecuzione dei lavori e dei relativi ripristini da parte del Serv. II – Viabilità – del Sett. VIII LL.PP. che dovrà avvenire entro e non oltre mesi sei dalla comunicazione di avvenuta ultimazione dei lavori ;"Cosa impedirà il prosieguo di quell'andazzo che ha reso le nostre strade un groviera?
Ordini di servizio? Punizioni? Sanzioni per chi si è comportato infedelmente favorendo questo stato di cose?
Nel regolamento si parla di Cauzioni, penali, prescrizioni, controlli, indennità di civico ristoro. E' addirittura previsto un accantonamento di fondi per incentivare i controllori a fare il loro lavoro e per migliorare la viabilità comunale!
A questo punto, per le buche più datate si potrebbe pure parlare di una "prescrizione". Bisogna fare notare le mancanze a tempo debito, non anni dopo quando le buche sono diventate voragini che possono inghiottire la vita delle persone!
A questo punto, per le buche più datate si potrebbe pure parlare di una "prescrizione". Bisogna fare notare le mancanze a tempo debito, non anni dopo quando le buche sono diventate voragini che possono inghiottire la vita delle persone!






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