Marzo 2015, aggiornamento bolletta 6 semestre 2014:
Tagli alle spese telefoniche da gennaio 2011!!! Ci saranno stati?
Il sindaco li ripropone a Giugno 2013, vedi qui.Il comunicato del comune:
"....le utenze telefoniche che determinano un costo annuo di circa quattrocentomila euro. Per questo motivo il Sindaco ha chiesto di adottare tutte le iniziative realizzabili per una riduzione dei suddetti consumi, dando atto di indirizzo per la regolamentazione nell’effettuazione, da parte degli uffici comunali, delle telefonate esterne, urbane, interurbane e verso telefonia mobile, esclusivamente tramite il centralino comunale, salvo deroghe per particolari necessità documentate dalle direzioni dell’ente."
In un anno non è cambiato NIENTE!!
Quanto paghiamo a bimestre?
Solo per gli uffici comunali 31.129,20 euro: i circa 400mila annui ci sono tutti, quindi dall'anno scorso non è cambiato niente!Speriamo che tale spesa comprenda non soltanto i telefoni fissi (il centralino, per intenderci) ma anche le conversazioni di eventuali "cellulari aziendali".
E nel 2011?
Chissà se le riduzioni sono state fatte!
In quel caso, allora, a quanto ammontava la bolletta? Più di 400mila anno?
Non risultano proclami sulla riduzione, dunque, è probabile che non ci sia stata nessuna riduzione!!
Vuol dire che il nostro sindaco, quello dell'impresa titanica del risanamento del bilancio, si è impegnato sia nel 2011 che nel 2013 a diminuire le spese senza riuscirci?
O c'era riuscito ma la bolletta, in questi mesi, è lievitata per aver chiamato, uno per uno, i cittadini cinesi per convincerli, in cinese "risonico" (equivalente orientale di maccheronico), a venire ad Agrigento?
E' stata fatta una indagine di mercato? Oggi i costi telefonici si sono abbassati per il regime di concorrenza. Il comune se ne è accorto??
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il 26 marzo scorso il disegno di legge "Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto".
Tale ddl dovrebbe liberare la Sicilia dall’amianto: prevede il censimento dell'amianto entro i 24 mesi e l'ELIMINAZIONE entro i 3 anni.
Attualmente il commissario dello Stato per la Regione Siciliana, ha impugnato dinanzi alla Corte costituzionale alcuni articoli del disegno di legge riguardanti la copertura finanziaria degli oneri che il provvedimento comporta prevedendo misure di assistenza supplementari rispetto ai livelli essenziali stabiliti dal piano di rientro dal disavanzo sanitario e la insufficiente determinatezza delle sanzioni amministrative nei confronti di dipendenti pubblici che violino le disposizioni in materia di amianto.
La sostituzione delle coperture di amianto negli edifici è attualmente (bonifica dell'amianto) è tra le operazioni coperte dall'ecobonus approvato dal Governo con il decreto legge 63/2013. Il decreto permette di detrarre dalla dichiarazione dei redditi fino al 65% delle spese, regolarmente fatturate, sostenute per lo smaltimento dell'amianto. Un incentivo che potrebbe essere prolungato almeno fino al 2020, rendendolo in sostanza strutturale vedi http://news.supermoney.eu/ambiente/bonifiche-da-amianto
Dovremo liberare la nostra città dall'amianto mettendo in sicurezza la nostra salute e cercando di salvare il nostro portafoglio da un sostanzioso esborso.
Raccomandiamo ai cittadini di non fare operazioni FAI DA TE.
L'amianto deve essere trattato da personale e ditte specializzate.
Chiediamo all'amministrazione di adoperarsi per trovare delle condizioni economiche favorevoli per i cittadini con consigli e convenzioni, possibilmente creando, per questi anni critici, un apposito ufficio.
Sensibilizzando e informando i cittadini si potrebbe dar vita ad una task force che, individuando i bisogni di bonifica in ogni quartiere, riesca a coordinare le operazioni di bonifica in modo da assicurare sicurezza e risparmio per tutti i cittadini coinvolti.
L'uso dell'amianto è vietato da oltre 20 anni (1992) ma è presente massicciamente nella nostra città: recipienti per la "tradizionale" carenza d'acqua ma anche centinaia di metri quadrati di ricopertura di tetti.
Molti cittadini si scontrano con questo problema, non solo quando trovano recipienti o "onduline" di eternit abbandonati vicino la loro casa, ma anche quando se ne devono sbarazzare e sono combattuti fra l'alternativa di smaltirlo correttamente e costosamente o sbarazzarsene affidandosi a qualche compiacente "trasportatore" che, magari durante la notte, lo deposita lontano, salvando il loro portafoglio ma danneggiando l'ambiente.
Questa azione ILLEGALE comporta la manipolazione dei manufatti, generalmente di cemento-amianto (eternit), che avendo almeno 40 anni (risalenti al boom di costruzioni nella nostra città) e, probabilmente, essendo stati esposti alle intemperie, saranno scalfiti dagli operatori durante l'intervento e, quindi, messi nelle condizioni di liberare le pericolose fibre nell'ambiente.
Tali fibre, invisibili ad occhio nudo, sono capaci di infilarsi nelle vie respiratorie e depositarsi fin dentro i piccolissimi alveoli dei polmoni causando diverse malattie.
Non è necessaria un'esposizione prolungata o massiccia ma anche una unica esposizione può essere letale.
Oltre l'asbestosi, a distanza di anni (30- 40 anni) le fibre possono provocare il mesotelioma che, di solito, non lascia più di 9 mesi di vita. Si prevede che fra il 2020-2025 ci sarà un esplosione dei casi per l'esposizione della popolazione e degli operatori, non opportunamente protetti, all'amianto ormai degradato e non correttamente individuato.
La legge, già il DM 06/09/94, obbliga il proprietario ad informare gli occupanti dell'edificio sulla presenza e sulle condizioni dell'amianto e sui comportamenti da adottare. Non solo recipienti: I seguenti prodotti contenevano generalmente amianto in diverse concentrazioni. Questo elenco, tratto da http://www.mesoteliomamaligno.it/info.htm, non è completo ed è stato concepito solo come riferimento generale. •Rivestimenti sagomati o preformati, utilizzati per l'isolamento termico dei tubi e delle caldaie •Amianto in spray utilizzato come protezione antincendio nelle condutture, nei margini parafuoco, nei pannelli, nei tramezzi, negli assi del solaio, nei pannelli del soffitto e intorno a strutture in acciaio •Assi isolanti utilizzati per le protezioni antincendio, l'isolamento termico, i tramezzi e le condutture •I rivestimenti di amianto utilizzati nei margini parafuoco e nelle intercapedini del soffitto •Cartone doppio pressato, carta e prodotti della carta utilizzati per l'isolamento delle apparecchiature elettriche; la carta di amianto può essere utilizzata anche come rivestimento ignifugo sui pannelli di fibra di legno •I prodotti del cemento di amianto, in fogli sia piatti che ondulati, utilizzati per le coperture o il rivestimento delle pareti; i prodotti del cemento erano inoltre utilizzati nelle grondaie, nei pluviali e nei serbatoi d'acqua •Rivestimenti strutturati (come l'Artex) •Materiale di copertura a base di bitume •Piastrelle in vinile o termoplastiche
Siamo quasi a Giugno. Per qualcuno è già tempo di scrutini. Domenica 25 Maggio, 20.505 agrigentini (il 42,34% degli aventi diritto) hanno partecipato alle votazioni e hanno espresso un giudizio, molto più che simbolico per il loro sindaco. Dai 19.836 voti del ballottaggio del 2012 che gli hanno consentito, per anni, di essere considerato il sindaco più amato d'Italia è passato a 2.212 voti in tutta la città. Marco Zambuto, nonostante le prove prodotte di "cinematografia" e di composizione di testi di pura invenzione è stato bocciato, probabilmente, per la prova pratica: Agrigento giace distrutta, inquinata e povera. Le promesse di Zambuto non lo hanno salvato. Niente "Marco se ne è andato e non ritorna più"! 18293 cittadini non gli hanno dato il permesso di andare a Bruxelles e lo hanno inchiodato ai suoi doveri di sindaco: dopo 7 anni ancora e sempre gli stessi. Sul sito del Comune giace, sotto una lapide, il suo programma del 2007: dovrebbe dissotterrarlo, ripassarlo e risponderne alla città con fatti concreti. I cittadini gli hanno tolto la fiducia. I consiglieri sapranno fare altrettanto? O si prospettano nuovi equilibri politici con un via vai di assessori e consiglieri tra le varie sponde? I cittadini dopo aver dato fiducia ai diversi partiti, consacrata dall'ingresso dei rispettivi candidati in consiglio, si trovano di fronte allo spettacolo del cambiamento delle casacche dei consiglieri, che passano disinvoltamente in partiti addirittura con orientamento completamente diverso. Che assurdità italiana! Questo consiglio comunale, così composto, è ancora espressione della cittadinanza? Cosa farà il sindaco? Si sarà "cuitato la testa" dopo questa batosta elettorale? Ha intenzione di spendere meglio il resto del suo tempo? Cercherà di andare via con l'onore delle armi alla fine del suo mandato (a termine o per sfiducia)? Saremo di fronte ad un nuovo, ennesimo, inizio proclamato nella sua sindacatura? Un nuovo cambiamento di partito? Noi cittadini di Agrigento Punto e a Capo continueremo a tenere sotto controllo le condizioni della città e le mosse dell'amministrazione. Vogliamo che questa città esca dal baratro in cui è sprofondata. Vogliamo che i nostri giovani abbiano la possibilità di restare: ci sono le risorse, bisogna dare le opportunità. Auspichiamo una maggiore consapevolezza nel cittadino, un suo interessamento per la cosa pubblica, un suo apporto per proteggere e valorizzare il bene comune. 26/5/2014, I cittadini di Agrigento Punto e a Capo
Ognuno di noi ha ricevuto questa lettera nella propria buca delle lettere.
Ognuno ha reagito a suo modo.
Questa è la nostra reazione: analizzarla punto per punto per vedere se contiene o no le solite fregnacce elettorali.
Questo è il risultato:
Nessuna consulenza? C'è qualcosa che può sembrare abbastanza simile ad una "consulenza della vecchia politica" in questi anni di governo di Zambuto? Vedi qui: "Ho appena appreso delle scandalose nomine, effettuate dal Sindaco Zambuto, in favore del cugino (e nipote dell’on. La Russa, suocero di Zambuto) avv. Daniele Re nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Banco di Sicilia. Gravissime perplessità suscita inoltre la nomina, effettuata da Zambuto con determina sindacale n.50 del 4/3/2010, in favore dell’avv. Giuseppe Lauricella, notoriamente grande amico personale e supporter del Sindaco uscente Marco Zambuto".
Sulla stampa si trovano anche (almeno) altri 2 episodi su consulenze che si sono risolte positivamente per il nostro sindaco: una e due
Dobbiamo ammettere che, il nostro sindaco, non solo non ha licenziato nessuno ma, nonostante la crisi al comune, sta stabilizzando 24 precari!!
Scadenza di presentazione della domanda?
Naturalmente 2 giorni prima delle europee!!!
Nella guerra dell'acqua ognuno si prende i suoi meriti?
Le bollette esose, le rotture, le mancanze, i disagi fanno parte del ciclo dell'acqua agrigentino!
Durante il governo Zambuto la gestione di questo bene è passata dal comune al gestore privato.
Ecco cosa ha dichiarato GIRGENTI ACQUE qualche tempo fa:
Insomma, è proprio il caso di dirlo: Ognuno tira ACQUA al suo mulino!!!
In house? In appalto? Dalla fine del 2013 si tergiversa su come impostare il servizio che paghiamo, in questa fase provvisoria, circa un milione di euro al mese.
Sindaco, giunta e consiglio litigano anche con l'ATO per decidere cosa fare e come farlo; si spendono soldi, ne abbiamo parlato qui: "Se i tecnici comunali hanno dichiarato di essere privi di competenze per redigere il nuovo progetto per la gestione dei rifiuti e hanno alzato le braccia in segno di resa, chi ha preparato questo bando? Sapeva cosa voleva e quanto sarebbe costato?
Alla GESA ci sono dei tecnici competenti PAGATI ANCHE per fare il lavoro previsto dal bando di gara.
In pratica lo hanno già fatto ma il comune, che aveva prima chiesto un piano con certe caratteristiche, una volta pronto, a quanto pare, se ne è pentito perché la volontà sull'affidamento del servizio, nel frattempo, era mutata.
Non si poteva chiedere di sistemare il piano secondo le "nuove" esigenze e richieste dell'amministrazione?
Perché dobbiamo pagare una cosa due volte?
20.000 euro per un Comune saranno anche pochi ma perché non possiamo spenderli diversamente?"
Qualcuno ci assicura che SantAnna potrà ricevere tutti questi reflui? Non è che quel depuratore, ormai vecchio, non funziona bene? Siamo sicuri che le pompe riusciranno a portare fin lì i liquami senza disguidi? Salterà tutto con le piogge?
"Ad esclusione del nucleo antico dell’abitato, il quartiere è privo di vere e proprie opere di urbanizzazioni primarie (strade, fogne, depuratore, reti tecnologiche…). L’acqua distribuita con discontinuità, con turnazioni da terzo mondo, ormai non fa notizia perché tutti gli edifici sono dotati di cisterne private; le strade, nella migliore delle ipotesi sono nastri di asfalto senza opere d’arte che si trasformano in fiumi alle prime gocce di pioggia e in fogne a cielo aperto in occasione di scrosci più intensi; fosse biologiche Imhoff o pozzi stagni (anche per grossi edifici commerciali) surrogano la fognatura; reti tecnologiche a sviluppo caotico che perdono la funzionalità al primo accenno di temporali; il vecchio depuratore di fatto non depura più niente perchè, progettato per una portata di circa 1,00 l/s riceve una portata mediamente di circa 13,00 l/s (dati citati dal gestore del servizio idrico integrato)."
Riportiamo, per completezza informativa, lo spot dell'avversario del sindaco nell'ultima competizione elettorale:
La cattedrale e il centro storico gridano vendetta. Come ha lottato?
Gli avvocati del sindaco, giusto il mese scorso, hanno chiesto per Marco Zambuto il rito abbreviato nel processo, che lo vede imputato, sul crollo dello storico palazzo.
Insieme al primo cittadino sono imputati tecnici comunali e responsabili dell'impresa che eseguì i lavori di messa in sicurezza.
Per la stazione degli autobus ricordiamo che, dopo una gestazione infinità, si partorì un topolino.
Ombra? Posteggio inesistente (grazie al progetto del pluripiano fermo da secoli)?
La chicca sono gli stalli. Gli autobus devono uscire a marcia indietro. Durante questo tipo di manovra gli autisti non hanno una visuale completa e, dunque, non può essere garantita sicurezza per chi, anche inavvertitamente, si trovi a passare dietro i pullman in manovra.
Del Palazzo dei Filippini abbiamo detto più volte: qui e qui!
Ci sembra veramente STRANO che manchi nell'elenco un opera mirabile come la PISTA CICLABILE di San Leone!!
Scene di disperazione oggi pomeriggio al comune.
I paninari ambulanti, che da tempo chiedono una soluzione definitiva per la loro situazione, erano andati anche oggi a cercare un`intesa con il sindaco che, però, non si è fatto trovare.
Esasperati dall'attesa alcuni sono saliti sul tetto minacciando di buttarsi giù. Trovare Zambuto? Si vede solo in tv, in fantasiosi spot.
Quelli più "ai confini della realtà"?
Naturalmente gli spot in cui racconta le sue mirabili imprese amministrative: per inventiva ed effetti speciali superano di gran lunga la reclame nei vari dialetti. Se cercate Zambuto lo trovate dove non dovreste. Dove sta ZaZa..mbuto? Lo potete trovare nei manifesti coperti perché abusivi o, ancora sorridente, su quelli da coprire.
I suoi attacchini occupano, infatti, gli spazi riservati anche agli altri partiti
Li fa mettere per farli coprire? Conflitto di interesse?
Di sicuro un abuso!
Soprattutto della pazienza dei cittadini!
Ci sono troppe situazioni al limite della sopportazione in città. Ma siamo davvero sicuri che non si poteva evitare di fare arrivare questa gente a tanta esasperazione? in fondo non chiedono altro che IL DIRITTO DI POTER CONTINUARE A LAVORARE ONESTAMENTE!
Loro non protestano per ottenere un lavoro come tanti nella nostra sfortunata città perchè loro, il lavoro ce l'hanno già, alcuni di essi se lo tramandano da padre in figlio da generazioni; hanno sempre lavorato onestamente e siamo certi che questa tristissima vicenda si sarebbe potuta chiudere attraverso un tavolo di concertazione tra le parti convocate dal Prefetto: Capitaneria (per ciò che attiene al demanio marittimo) Comune (per la sua specifica competenza) ed una rappresentanza degli ambulanti. Questo è proprio ciò che stasera, grazie alla straordinaria capacità comunicativa di una dirigente della Digos e degli ispettori intervenuti, si è ottenuto, domani si vedrà come si conclude quello che è uno dei drammi irrisolti di Giurgenti. Dunque oggi esprimiamo solidarietà ai nostri concittadini cosiddetti abusivi che, però, pagano sempre!!
Se non funzionano non ve la prendete con Girgenti Acque! La gestione è comunale! Ecco quanto abbiamo trovato riguardo la fontana di Bonamorone e quella di c.da Zunica:
Sunto dell'incontro avuto il 15/05/2014 TRA ATO Agrigento con il Dott. Infurnari – il direttore generale Ing. Barone e i tecnici ing. Hamel, Gucciardo e Milano- Verbalizzante dott. Cammilleri. Inter.Co.Pa- Coordinatore Franco Zammuto, Consiglieri Lo Vato, Licata, Maira, Chiarenza, Antinoro, Rizzo Sono Intervenuti Il Sindaco di Casteltermini (Saja) e l'assessore di Campobello di Licata Buongiorno, Credo di poter affermare a nome di tutti i presenti, che l’incontro di ieri presso l’ATO abbia posto le basi concrete di una valutazione sulla opportunità di procedere alla “risoluzione per inadempienza” del contratto con il gestore Girgenti Acque. Adesso sta a Noi, entro il 4 giugno 2014, data fissata e concordata con il Commissario Infurnari, produrre una relazione capace di dimostrare quante e quali inadempienze siano state compiute da Girgenti Acque nel corso di questi sette anni. Cito a memoria come esempio: il POT (Piano Ottimale Triennale) prevedeva il recupero del 20% delle perdite idriche entro cinque anni, non mi pare che ad oggi questo obiettivo sia stato raggiunto considerato che il gestore acquista circa 40.000.000 di metri cubi di acqua all’anno e ne distribuisce 19.000.000. Che fine fanno i 21.000.000 di metri cubi? E che dire della depurazione e i livelli di inquinamento? Ragioni per affermare e dimostrare che il gestore non ha raggiunto alcuno degli obiettivi fissati dalla convenzione ce ne sono a iosa, a Noi il compito di saperli riportare nella relazione. Ieri nel corso dell’incontro sono state concordati 3 appuntamenti. Il primo è per il 28 di questo mese con i sindaci per affrontare la questione delle bollette “pazze”, alla quale riunione non saremo presenti ma ciascuno dei comitati cittadini può inviare al proprio Sindaco le anomalie riscontrate, suggerimenti e proposte. Il secondo appuntamento è per il 04-06-2014, di cui ho fatto cenno sopra, e sarà con Noi di Inter.Co.PA e una delegazione di Sindaci. Il terzo, a breve, la cui data è da definire avendo assunto l’impegno il Commissario Infurnari di organizzare il tutto, sarà con il nuovo Assessore Regionale Calleri, al fine di verificare se la nuova legge Regionale può essere estesa anche ai comini attualmente gestiti da imprese private. Franco ZAMMUTO.
I lavori si stanno concretizzando proprio durante la campagna elettorale per le Europee che vede candidato il nostro sindaco.
Oggi ci chiediamo con quale criterio si siano scelte le strade da sistemare. Saranno riasfaltate tutte?
Vogliamo portare all’attenzione pubblica una nuova magagna. Ci preoccupa il viadotto che arriva sulla via Imera che hanno appena riasfaltato. Ci siamo goduti per anni le pericolose scaffe che hanno distrutto ammortizzatori e sospensioni e hanno causato diversi incidenti. I rialzamenti della sede stradale erano dovuti ai giunti di dilatazione e vanno trattati correttamente, non grattando e ricoprendo con nuovo asfalto! Presto andranno nuovamente ripristinati. E' un lavoro a regola d'arte? Chi controlla? Possiamo pagare lavori così fatti? I giunti devono essere mantenuti "elastici"! Collegano gli elementi del ponte sottoposti alle varie condizioni climatiche, soprattutto alle escursioni termiche che causano dilatazioni e restringimenti nei materiali! L'amministrazione si deve accertare che i lavori siano fatti correttamente! Paghiamo i tecnici o no? Non vogliamo assistere di nuovo a quanto successo in via delle Torri!
I lavori furono consegnati con una pericolosa scaffa, proprio vicino la stazione, che fu rimossa solo dopo numerose segnalazioni e incidenti. Chi paga? Sempre il cittadino!!
Morte Chiara La Mendola, Zambuto: "La lentezza della burocrazia uccide"
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Nel 2009 il Comune di Agrigento ottiene, con apposita delibera Cipe, un finanziamento di 6 milioni di euro per il raddoppio della via Empedocle. Nel 2010 la Soprintendenza dei beni culturali di Agrigento dà un parere negativo. A seguito di ciò il sindaco chiede che detto finanziamento venga utilizzato per il rifacimento della rete viaria di Agrigento.
Il Cipe delibera al riguardo con atto n. 89 del 06/12/2011. 1. 28/07/2011: protocollo d’intesa n. 19826 ed atti modificativi prot. n. 32287 del 14/12/2012 e n. 12091 del 22/05/2013 per la redazione del progetto e direzione dei lavori con tecnici interni del Comune e del Provveditorato; 2. 16/08/2011: determinazione sindacale n.164 per conferimento incarichi professionali interni per la redazione del progetto; 3. 05/09/2011 e 28/10/2011: atti di indirizzo del Sindaco per la redazione del progetto esecutivo; 4. 27/10/2011: nulla osta dell’Ispettorato forestale ai fini del vincolo idrogeologico; 5. 11/11/2011: parere favorevole e autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza ai beni culturali; 6. 15/11/5011: voto del Comitato tecnico amministrativo; 7. 23/01/2012: autorizzazione paesaggistica definitiva della Soprintendenza ai beni culturali; 8. 22/03/2012: delibera della Giunta comunale n. 27 di approvazione del progetto in linea amministrativa; 9. 26/06/2012: svolgimento della gara indetta dal Provveditorato interregionale opere pubbliche; 10. 05/07/2012: aggiudicazione provvisoria dei lavori; 11. 04/02/2013. atto costitutivo della società consortile; 12. 17/04/2013: rep. n. 7017 contratto d’appalto; 13. 22/05/2013: decreto del Provveditorato di approvazione del progetto esecutivo; 14. 01/07/2013: verbale di consegna dei lavori; 15. 09/07/2013: richiesta della ditta di autorizzazione al subappalto; 16. 03/10/2013: autorizzazione del Provveditorato; 17. 15/102013: richiesta della ditta di autorizzazione alla fornitura dei conglomerati; 18. 29/10/2013: richiesta alla Prefettura dell’informativa antimafia.
Mai visto un file più completo (ce ne siamo già occupati qui) Non sappiamo se sia una mossa elettorale del sindaco, in lotta con quasi l'intero consiglio comunale, ma spunta un file dettagliatissimo delle indennità percepite dai consiglieri per i mesi di febbraio e marzo 2014. Li trovate qui e qui. Potete confrontare la differenza di "corposità" fra i 2 file, quello di febbraio trabocca di dati mentre in quello di marzo solo un paio di tabelle. Quello che notiamo è che, mentre per gli anni 2012 e 2013 il consiglio aveva fissato un tetto di circa 780 euro per i gettoni, adesso, in spending review, il limite da riscuotere per il lavoro in commissioni e consiglio sia tornato a quasi 1700 euro. Oltre alle indennità, oltre ai rimborsi ai datori di lavoro paghiamo anche gettoni fino a 1700 euro!! Un lavoro, il loro, che dovrebbe essere fatto in modo generoso e volontario. L'abnegazione si trova nella presenza assidua delle commissioni consiliari. Cosa hanno prodotto in questi mesi? Ora che sappiamo quanto paghiamo vorremmo sapere cosa abbiamo pagato!!
I prospetti fanno notare come, ormai, le conferenze dei capigruppo (che non danno gettone di presenza) vadano spesso deserte...
Alcune commissioni consiliari si adunano quasi giornalmente, qui vedete di cosa si occupano. A Febbraio una delle commissioni ha fatto 19 riunioni in 28 giorni, in pratica tutti i giorni (a Febbraio solo 19 giorni lavorativi). Quella che si occupa di:
SERVIZI SOCIALI
SANITA'
RAPPORTI CON L'UU.SS.LL.
FAMIGLIA
VALORIZZAZIONE SOCIALE MATERNITA' E PATERNITA'
DIFESA DIVERSITA' SOCIALI ED INDIVIDUALI
„ Per esempio i componenti della quarta commissione prevedono che, nel caso la Commissione non possa insediarsi per mancanza del numero legale, ai consiglieri venga ugualmente riconosciuta l'eventuale attestazione di presenza oltre al rimborso al datore di lavoro. Sempre in materia di rimborsi i consiglieri propongono la previsione secondo la quale l'ammontare dei rimborsi possa superare i due terzi dell'indennità massima del sindaco.“http://www.agrigentonotizie.it/politica/commissioni-gettoni-presenza-consiglio-agrigento.html