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Il numero del COMUNE di AGRIGENTO![]() ![]() |
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il 26 marzo scorso il disegno di legge "Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto".
Tale ddl dovrebbe liberare la Sicilia dall’amianto: prevede il censimento dell'amianto entro i 24 mesi e l'ELIMINAZIONE entro i 3 anni.
Attualmente il commissario dello Stato per la Regione Siciliana, ha impugnato dinanzi alla Corte costituzionale alcuni articoli del disegno di legge riguardanti la copertura finanziaria degli oneri che il provvedimento comporta prevedendo misure di assistenza supplementari rispetto ai livelli essenziali stabiliti dal piano di rientro dal disavanzo sanitario e la insufficiente determinatezza delle sanzioni amministrative nei confronti di dipendenti pubblici che violino le disposizioni in materia di amianto.
La sostituzione delle coperture di amianto negli edifici è attualmente (bonifica dell'amianto) è tra le operazioni coperte dall'ecobonus approvato dal Governo con il decreto legge 63/2013. Il decreto permette di detrarre dalla dichiarazione dei redditi fino al 65% delle spese, regolarmente fatturate, sostenute per lo smaltimento dell'amianto. Un incentivo che potrebbe essere prolungato almeno fino al 2020, rendendolo in sostanza strutturale vedi http://news.supermoney.eu/ambiente/bonifiche-da-amianto
Dovremo liberare la nostra città dall'amianto mettendo in sicurezza la nostra salute e cercando di salvare il nostro portafoglio da un sostanzioso esborso.
Raccomandiamo ai cittadini di non fare operazioni FAI DA TE.
L'amianto deve essere trattato da personale e ditte specializzate.
Chiediamo all'amministrazione di adoperarsi per trovare delle condizioni economiche favorevoli per i cittadini con consigli e convenzioni, possibilmente creando, per questi anni critici, un apposito ufficio.
Sensibilizzando e informando i cittadini si potrebbe dar vita ad una task force che, individuando i bisogni di bonifica in ogni quartiere, riesca a coordinare le operazioni di bonifica in modo da assicurare sicurezza e risparmio per tutti i cittadini coinvolti.
L'uso dell'amianto è vietato da oltre 20 anni (1992) ma è presente massicciamente nella nostra città: recipienti per la "tradizionale" carenza d'acqua ma anche centinaia di metri quadrati di ricopertura di tetti.
Molti cittadini si scontrano con questo problema, non solo quando trovano recipienti o "onduline" di eternit abbandonati vicino la loro casa, ma anche quando se ne devono sbarazzare e sono combattuti fra l'alternativa di smaltirlo correttamente e costosamente o sbarazzarsene affidandosi a qualche compiacente "trasportatore" che, magari durante la notte, lo deposita lontano, salvando il loro portafoglio ma danneggiando l'ambiente.
Questa azione ILLEGALE comporta la manipolazione dei manufatti, generalmente di cemento-amianto (eternit), che avendo almeno 40 anni (risalenti al boom di costruzioni nella nostra città) e, probabilmente, essendo stati esposti alle intemperie, saranno scalfiti dagli operatori durante l'intervento e, quindi, messi nelle condizioni di liberare le pericolose fibre nell'ambiente.
Tali fibre, invisibili ad occhio nudo, sono capaci di infilarsi nelle vie respiratorie e depositarsi fin dentro i piccolissimi alveoli dei polmoni causando diverse malattie.
http://www.repubblica.it/ambiente/legame_amianto_cancro
http://bari.repubblica.it/cronaca/ilva_l_arpa_studio_sull_incidenza_dei_tumori-
Per i fumatori il rischio aumenta di 90 volte.
Non è necessaria un'esposizione prolungata o massiccia ma anche una unica esposizione può essere letale.
Oltre l'asbestosi, a distanza di anni (30- 40 anni) le fibre possono provocare il mesotelioma che, di solito, non lascia più di 9 mesi di vita. Si prevede che fra il 2020-2025 ci sarà un esplosione dei casi per l'esposizione della popolazione e degli operatori, non opportunamente protetti, all'amianto ormai degradato e non correttamente individuato.
La legge, già il DM 06/09/94, obbliga il proprietario ad informare gli occupanti dell'edificio sulla presenza e sulle condizioni dell'amianto e sui comportamenti da adottare.
Non solo recipienti:
I seguenti prodotti contenevano generalmente amianto in diverse concentrazioni. Questo elenco, tratto da http://www.mesoteliomamaligno.it/info.htm, non è completo ed è stato concepito solo come riferimento generale.
• Rivestimenti sagomati o preformati, utilizzati per l'isolamento termico dei tubi e delle caldaie
• Amianto in spray utilizzato come protezione antincendio nelle condutture, nei margini parafuoco, nei pannelli, nei tramezzi, negli assi del solaio, nei pannelli del soffitto e intorno a strutture in acciaio
• Assi isolanti utilizzati per le protezioni antincendio, l'isolamento termico, i tramezzi e le condutture
• I rivestimenti di amianto utilizzati nei margini parafuoco e nelle intercapedini del soffitto
• Cartone doppio pressato, carta e prodotti della carta utilizzati per l'isolamento delle apparecchiature elettriche; la carta di amianto può essere utilizzata anche come rivestimento ignifugo sui pannelli di fibra di legno
• I prodotti del cemento di amianto, in fogli sia piatti che ondulati, utilizzati per le coperture o il rivestimento delle pareti; i prodotti del cemento erano inoltre utilizzati nelle grondaie, nei pluviali e nei serbatoi d'acqua
• Rivestimenti strutturati (come l'Artex)
• Materiale di copertura a base di bitume
• Piastrelle in vinile o termoplastiche









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