lunedì 26 maggio 2014

Nota sulle elezioni europee. Cosa farà adesso il sindaco?

Siamo quasi a Giugno. 
Per qualcuno è già tempo di scrutini. 
Domenica 25 Maggio, 20.505 agrigentini (il 42,34% degli aventi diritto) hanno partecipato alle votazioni e hanno espresso un giudizio, molto più che simbolico per il loro sindaco. 
Dai 19.836 voti del ballottaggio del 2012 che gli hanno consentito, per anni, di essere considerato il sindaco più amato d'Italia è passato a 2.212 voti in tutta la città. 
Marco Zambuto, nonostante le prove prodotte di "cinematografia" e di composizione di testi di pura invenzione è stato bocciato, probabilmente, per la prova pratica: Agrigento giace distrutta, inquinata e povera.
Le promesse di Zambuto non lo hanno salvato. Niente "Marco se ne è andato e non ritorna più"!
18293 cittadini non gli hanno dato il permesso di andare a Bruxelles e lo hanno inchiodato ai suoi doveri di sindaco: dopo 7 anni ancora e sempre gli stessi. 
Sul sito del Comune giace, sotto una lapide, il suo programma del 2007: dovrebbe dissotterrarlo, ripassarlo e risponderne alla città con fatti concreti.
I cittadini gli hanno tolto la fiducia. I consiglieri sapranno fare altrettanto? O si prospettano nuovi equilibri politici con un via vai di assessori e consiglieri tra le varie sponde?
I cittadini dopo aver dato fiducia ai diversi partiti, consacrata dall'ingresso dei rispettivi candidati in consiglio, si trovano di fronte allo spettacolo del cambiamento delle casacche dei consiglieri, che passano disinvoltamente in partiti addirittura con orientamento completamente diverso.
Che assurdità italiana! Questo consiglio comunale, così composto, è ancora espressione della cittadinanza?
Cosa farà il sindaco? Si sarà "cuitato la testa" dopo questa batosta elettorale? Ha intenzione di spendere meglio il resto del suo tempo? 
Cercherà di andare via con l'onore delle armi alla fine del suo mandato (a termine o per sfiducia)?
Saremo di fronte ad un nuovo, ennesimo, inizio proclamato nella sua sindacatura? 
Un nuovo cambiamento di partito?
Noi cittadini di Agrigento Punto e a Capo continueremo a tenere sotto controllo le condizioni della città e le mosse dell'amministrazione.
Vogliamo che questa città esca dal baratro in cui è sprofondata. 
Vogliamo che i nostri giovani abbiano la possibilità di restare: ci sono le risorse, bisogna dare le opportunità.
Auspichiamo una maggiore consapevolezza nel cittadino, un suo interessamento per la cosa pubblica, un suo apporto per proteggere e valorizzare il bene comune.
26/5/2014, I cittadini di Agrigento Punto e a Capo




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