mercoledì 21 maggio 2014

la lettera di Zambuto agli agrigentini

Ognuno di noi ha ricevuto questa lettera nella propria buca delle lettere.
Ognuno ha reagito a suo modo.
Questa è la nostra reazione: analizzarla punto per punto per vedere se contiene o no le solite fregnacce elettorali. 
Questo è il risultato:


Nessuna consulenza? C'è qualcosa che può sembrare abbastanza simile ad una "consulenza della vecchia politica" in questi anni di governo di Zambuto? Vedi qui: "Ho appena appreso delle scandalose nomine, effettuate dal Sindaco Zambuto, in favore del cugino (e nipote dell’on. La Russa, suocero di Zambuto) avv. Daniele Re nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Banco di Sicilia. Gravissime perplessità suscita inoltre la nomina, effettuata da Zambuto con determina sindacale n.50 del 4/3/2010, in favore dell’avv. Giuseppe Lauricella, notoriamente grande amico personale e supporter del Sindaco uscente Marco Zambuto".

Sulla stampa si trovano anche (almeno) altri 2 episodi su consulenze che si sono risolte positivamente per il nostro sindaco: una e due


Dobbiamo ammettere che, il nostro sindaco, non solo non ha licenziato nessuno ma, nonostante la crisi al comune, sta stabilizzando 24 precari!! 
Scadenza di presentazione della domanda? 
Naturalmente 2 giorni prima delle europee!!!





Nella guerra dell'acqua ognuno si prende i suoi meriti? 
Le bollette esose, le rotture, le mancanze, i disagi fanno parte del ciclo dell'acqua agrigentino!
Durante il governo Zambuto la gestione di questo bene è passata dal comune al gestore privato. 
Ecco cosa ha dichiarato GIRGENTI ACQUE qualche tempo fa: 

Insomma, è proprio il caso di dirlo: Ognuno tira ACQUA al suo mulino!!!




In house? In appalto? Dalla fine del 2013 si tergiversa su come impostare il servizio che paghiamo, in questa fase provvisoria, circa un milione di euro al mese.
Sindaco, giunta e consiglio litigano anche con l'ATO per decidere cosa fare e come farlo; si spendono soldi, ne abbiamo parlato qui: "Se i tecnici comunali  hanno dichiarato di essere privi di competenze per redigere il nuovo progetto per la gestione dei rifiuti e hanno alzato le braccia in segno di resa,  chi ha preparato questo bando? Sapeva cosa voleva e quanto sarebbe costato?

Alla GESA ci sono dei tecnici competenti PAGATI ANCHE per fare il lavoro previsto dal bando di gara. 
In pratica lo hanno già fatto ma il comune, che aveva prima chiesto un piano con certe caratteristiche, una volta pronto, a quanto pare, se ne è pentito perché la volontà sull'affidamento del servizio, nel frattempo, era mutata.
Non si poteva chiedere di sistemare il piano secondo le "nuove" esigenze e  richieste dell'amministrazione?
Perché dobbiamo pagare una cosa due volte?
20.000 euro per un Comune saranno anche pochi ma perché non possiamo spenderli diversamente?"





Qualcuno ci assicura che SantAnna potrà ricevere tutti questi reflui? Non è che quel depuratore, ormai vecchio, non funziona bene? Siamo sicuri che le pompe riusciranno a portare fin lì i liquami senza disguidi? Salterà tutto con le piogge?

E Villaggio Mosè? Leggi qui:

"Ad esclusione del nucleo antico dell’abitato, il quartiere è privo di vere e proprie opere di urbanizzazioni primarie (strade, fogne, depuratore, reti tecnologiche…). L’acqua distribuita con discontinuità, con turnazioni da terzo mondo, ormai non fa notizia perché tutti gli edifici sono dotati di cisterne private; le strade, nella migliore delle ipotesi sono nastri di asfalto senza opere d’arte che si trasformano in fiumi alle prime gocce di pioggia e in fogne a cielo aperto in occasione di scrosci più intensi; fosse biologiche Imhoff o pozzi stagni (anche per grossi edifici commerciali) surrogano la fognatura; reti tecnologiche a sviluppo caotico che perdono la funzionalità al primo accenno di temporali; il vecchio depuratore di fatto non depura più niente perchè, progettato per una portata di circa 1,00 l/s riceve una portata mediamente di circa 13,00 l/s (dati citati dal gestore del servizio idrico integrato)."

Riportiamo, per completezza informativa, lo spot dell'avversario del sindaco nell'ultima competizione elettorale:







La cattedrale e il centro storico gridano vendetta. Come ha lottato?
Gli avvocati del sindaco, giusto il mese scorso, hanno chiesto per Marco Zambuto il rito abbreviato nel processo, che lo vede imputato, sul crollo dello storico palazzo.
Insieme al primo cittadino sono imputati  tecnici comunali e responsabili dell'impresa che eseguì i lavori di messa in sicurezza.

Per la stazione degli autobus ricordiamo che, dopo una gestazione infinità, si partorì un topolino. 
Ombra? Posteggio inesistente (grazie al progetto del pluripiano fermo da secoli)? 
La chicca sono gli stalli. Gli autobus devono  uscire a marcia indietro. Durante questo tipo di manovra gli autisti non hanno una visuale completa e, dunque, non può essere garantita sicurezza per chi, anche inavvertitamente, si trovi a passare dietro i pullman in manovra.

Del Palazzo dei Filippini abbiamo detto più volte: qui e qui!

Ci sembra veramente STRANO che manchi nell'elenco un opera mirabile come la PISTA CICLABILE di San Leone!!





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