Noi di Agrigento Punto e a Capo non abbiamo tempo per polemiche sterili che non portano miglioramenti ma solo danno per la città.
Il nostro interessamento per togliere i cassonetti davanti al monumento di Don Bosco alla Bibbirria è ben documentato e risale a più di un anno fa.
In una città civile, dove si pagano altissime tasse per la raccolta e lo smaltimento della spazzatura, non si può richiedere agli abitanti di fare chilometri per conferire il sacchettino quotidiano anche considerando lo stato di strade, scale e marciapiedi cittadini.
Purtroppo la “raccolta porta a porta” non è un provvedimento dietro l’angolo quindi ci dovremo servire dei cassonetti fino a quando non sarà istituita.
Mentre in molte città d’Italia la TARI si sconta del 40% per distanze superiori ai 300/500 metri ad Agrigento, il regolamento vigente recita:
“Art. 26 - Riduzioni per inferiori livelli di prestazione del servizio
l. Il tributo è ridotto, tanto nella parte fissa quanto nella parte variabile, al 40% per le utenze poste a una distanza compresa tra 2.500 metri e 5.000 metri dal più vicino punto di conferimento, e al 30% per le utenze poste ad una distanza superiore. Per le utenze poste al di fuori del centro abitato il tributo è ridotto nella parte variabile della misura pari al 50% nel caso di una distanza superiore a 500 metri dal punto di conferimento più vicino.
2. La riduzione di cui al comma precedente si applica alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche; non si applica alle utenze non domestiche che sono tenute a conferire direttamente i propri rifiuti presso le isole ecologiche comunali.”
Quindi, informiamo i nostri concittadini, che la nostra amministrazione potrebbe mettere un unico cassonetto per quartiere e tutti gli abitanti entro i DUE CHILOMETRI E MEZZO pagherebbero come se avessero i cassonetti, e quindi la fruizione del servizio, a 100 metri.
Così si risparmia: togliendo servizi!
Il cassonetto non è altro che una pattumiera molto grande.
Nessuno si sognerebbe di non tenere la pattumiera in casa. Al massimo la si tiene sul balcone. Vi immaginate la casalinga che si fa 100 metri coi piatti da svuotare?
La pattumiera si tiene dentro casa: PULITA E CHIUSA.
Noi chiediamo per la città: cassonetti a portata di cittadino che siano lavati ogni due settimane, come dovrebbe prevedere il contratto per cui paghiamo, e chiusi in modo da non rilasciare cattivi odori.
Per quanto riguarda la sistemazione dei cassonetti, la nostra associazione non ha MAI indicato precisi posti fisici: è compito dell’amministrazione a cui devono rivolgersi eventuali reclami (invece di scaricarli ARTATAMENTE sulle nostre spalle)
A noi interessa SOLO AVERE IL SERVIZIO per cui PAGHIAMO.
Nostro dovere era segnalare il quotidiano disagio dei cittadini.
Se qualcuno, pupo e/o puparo, pensa di usarci scorrettamente per scopi elettorali cambi strada! E’ difficile che riesca a seguirci nei mille argomenti che trattiamo e non si perda nella spazzatura!
Invitiamo gli aspiranti candidati sindaco ad associarsi in APC per un sereno e leale confronto su temi e programmi per il bene della città.
Non ammettiamo ingerenze nelle scelte della nostra associazione.
Stiamo consultando i nostri legali, relativamente al tentativo di ledere la nostra immagine e quella di uno dei soci, valutando l’opportunità di azioni risarcitorie.

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