Oggi, dopo aver pagato la 2^ rata della munnizza, nell'accingermi a fare ritorno a casa, da Portapò percorro un tratto di Via Atenea e stuccannu a manu gritta in direzione di via Porcello…acchiana ca t'acchiana, acchiana ca t’acchiana, supero la via Gamez ed arrivo all'incrocio che porta al museo di Santo Spirito quando due polacche (graziuse cosi giusti) piantina della città alla mano, con un italiano comprensibile mi chiedono “schiusmi giofanotto, dov'è la Cattedrale”? – mi guardo intorno ed assicurandomi che parlavano cu mia, tutto arrussicato cci rispunnu: “intanto spustamuni da qui” - (eravamo vicini a 4 cassonetti stracolmi di munnizza traboccante il cui fetido lezzo ammorbava l’aria rendendola irrespirabile) – …seguitemi, abito in direzione di SanGiullà. Riprendiamo insieme la salita e raggiunta la via San Girolamo (dopo aver attraversato via Neve) ci si staglia innanzi l’imponenza prospettica della Chiesa della Badiola; mi fermo e con orgoglio indico loro il monumento. Le Polacche, guardano ammirate cominciano a fotografare, ad un certo punto mi dicono: ” ma perché è chiusa? Avremmo avuto il piacere di visitare l’interno” - (oh, beddramatri e chi cci dicu ora? come faccio a spiegare loro che da noi le chiese rispettano l’orario delle messe e per il resto della giornata rimangono chiuse?) – nenti, faccio finta di non aver sentito e cangiannu discursu dico loro: “sintiti belle fanciulle, a pochi passi da qui c’è la più famosa chiesa di Santa Maria dei Greci, li avrete modo di rifarvi della mancata visita al Museo di Santo Spirito (un si putiva passari dal feto) e poi, stoccando a destra potete visitare “L’ESTERNO DELLA CATTEDRALE CON L’IMMENSITA’ DELLA ADIACENTE PIAZZA DON MINZONI” – esterno? (altro imbarazzo e arrussicata) - Sissi, rispondo, è oggetto di lavori in corso per manutenzione straordinaria ma a breve verrà restituita agli agrigentini ed a quanti vorranno visitarla (fici peccato a dire questa enorme bugia? giuro che l’ho fatto per salvare la faccia e l’immagine della mia città)…insomma, oramai preso da intenso senso dell’accoglienza, supero il portone di casa mia e le porto all’imbocco tra via Duomo e Matteotti (anche lì, altro spettacolo indecente, cassonetti stracolmi e munnizza oramai sparsa per strada con relativo FETO) dove spiego loro che andando dritto per via San Vincenzo arrivano a Santa Maria dei Greci (sperannu di trovarla aperta alle 12.40) - girando a destra potranno salire alla Cattedrale ma li possono accontentarsi di fotografare soltanto l’esterno. Ni salutamu e… non immaginate i ringraziamenti…vasati e stringiuti di mano come se ci fossimo conosciuti da sempre; vonziru pure il mio cell.



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