Frana il terreno dalla scarpata a ridosso del Viale della Vittoria.
Il comune scava una canaletta per non far accumulare l'acqua sulla passeggiata agrigentina.
L'acqua e il fango che scolano saranno portati, attraverso il piccolo scavo, fino alla strada e alle caditoie.
Il comune dice di aver avvisato il proprietario del terreno.
Cosa succede se il fronte frana avanzerà ancora a ridosso delle abitazioni civili e sul marciapiede?
Che certezza c'è che eventuali danni, e quindi richieste di risarcimento, non si ripercuotano sul comune e poi sui cittadini?
Incrociando le dita, vogliamo riflettere su un paio di argomenti:
- Il terreno che sta franando, pare, sia stato oggetto di manutenzione comunale, come testimonia quest'articolo.
Vogliamo sperare che questa manutenzione non abbia comportato una responsabilità su un'eventuale variazione della regimentazione delle acque meteoriche e non.
La strada comunale sovrastante, insiste sul terreno, speriamo con un corretto smaltimento delle acque piovane.
- La frana è attualmente in corso: un evento ancora più critico non si potrà indicare come "non prevedibile".
Nel 2011 una sentenza della Corte di Cassazione, la n. 15720, depositata il 18 Luglio 2011, ha trattato il caso di un automobilista investito sulla strada dalla frana di un terreno privato. In quel caso è stata condannata a pagare l'ANAS perché l'evento era “prevedibile”.
La sentenza si è basata sull’art. 2051 cod. civile.

dalla foto si nota un tubo a destra rotto ed uno che discende dalla roccia a sinistra, può essere che siano rotti?.....
RispondiEliminaSuperbo siparietto stamatina con un povero picconatore che agiva sul marciapiede e tutta la "classe dirigente" che guardava, scherzava e chiacchierava in un angolo! Andate a lavorare!
RispondiEliminaDa quanto era prevedibile tutto cio'??
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