domenica 30 marzo 2014

La beffa del PRG. Convegno del Centro Servizi al Cittadino

Ad Agrigento si paga e non si sa che fine fanno i soldi.
Non si vedono servizi ma rovine nelle strade e nelle opere pubbliche.
Forse anche quello era un metodo per convincerci a mandarlo via da Agrigento con tutti i mezzi, magari utilizzando le elezioni europee...
Abbiamo assistito al Convegno del Centro Servizio al Cittadino sul tema:  "Ritardi nell'operatività del Piano Regolatore di Agrigento, responsabilità e soluzioni",


Il dott. Nello Hamel ha esposto su: "Linee guida e Prescrizioni esecutive: adempimenti indispensabili per l'operatività del PRG di Agrigento, responsabilità, aspetti sociali e refluenze economiche"
Il Prof. Salvatore Rizzo ha parlato di "ICI/IMU sulle aree edificabili, considerazione sulla legittimità dell'imposizione e strumenti di tutela"
Vasta la partecipazione all'incontro.



Il PRG è uno strumento principe per una città che vuole crescere ed organizzarsi in modo armonico e razionale.
In media bisogna vararne uno nuovo ogni 20 anni, il tempo in cui si stima che cambino le esigenze dei cittadini e della città.
Il  PRG ad Agrigento ha avuto, invece, una gestazione ventennale. 
Si cominciò a parlarne nel 1994. 
Nel 2004 fu approvato dal Consiglio Comunale ma senza le prescrizioni esecutive.
A chi fece notare che senza le prescrizioni esecutive il PRG, di fatto, non serviva a niente si disse che nel giro di pochi mesi sarebbero state promulgate; intanto ci sarebbe stato, nel transitorio, uno sconticino del 25% sulle tasse da pagare per i proprietari  di tutti i terreni edificabili solo in potenza, ma non in atto.
Infatti, questo stato di cose ha comportato che le nuove aree identificate come edificabili, di fatto sono edificabili solo ai fini fiscali ma su di esse non si può costruire finché il piano non diventa operativo.
Dopo 10 anni e tanti soldi volati via, si aspetta ancora.
E'passato un anno. 
Ora si cerca di aggirare l'ostacolo con delle Linee Guida attualmente in discussione in Consiglio Comunale ma, ancora, nulla di fatto. Qualcuno o qualcosa ferma l'adozione di queste Linee Guida che renderebbero operativo il PRG.
E così, mentre il comune si adopera ad incentivare la ricerca di "evasori" tra i possidenti di aree edificabili, molti proprietari, in questi 10 anni, si sono visti scucire dal comune somme pari anche al 30% del valore del loro terreno.
Tanti proprietari sono pronti ad aprire il cassetto col progetto di villette e il denaro per costruirle.
In più, gli oneri di urbanizzazione costituirebbero una entrata sostanziosa per le casse del comune.
Si stima che nella zona C4 potrebbero nascere almeno 500-600 cantieri, impieganti almeno 3 operai ciascuno, possiamo immaginare la boccata d'aria per gli operatori dell'edilizia agrigentina. E così falegnami, elettricisti, idraulici, mobilieri etc etc.... invece tutto fermo!
Il Centro Servizio al Cittadino allora propone una doppia azione di contrasto ad una pesante ingiustizia, che condanna alcuni agrigentini al pagamento di tasse "illegittime" e la città al mancato sviluppo:
1. Esposto denunzia alla magistratura per vagliare possibili profili di responsabilità penale a carico di tecnici comunali e amministratori politici per i ritardi negli adempimenti indispensabili per l'operatività del PRG.
2. Richiesta all'assessore regionale di un commissario ad acta che possa operare al posto del Consiglio Comunale riguardo l'adozione di prescrizioni e linee guida per il PRG 
Gli organizzatori tengono a sottolineare che queste sono iniziative concrete senza valenza politica. Nascono da considerazioni tecniche e valutazioni sociali.

Insomma, iniziative per il bene della nostra città!


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