venerdì 21 marzo 2014

Lettera aperta letta al Consiglio Comunale Straordinario del 17 marzo 2014 aperto ai cittadini riguardante il rischio idrogeologico ad Agrigento


Sig. Sindaco, Sig. Presidente del Consiglio, Signori Consiglieri, Signori assessori, Cittadini presenti

I recenti fatti, che hanno portato la nostra città alla ribalta nelle cronache nazionali, sono il frutto di decenni di sfruttamento e malgoverno del territorio. 

Negli anni della speculazione edilizia si è costruito in qualsiasi fazzoletto di terra, si è sbancato e innalzato senza ritegno. 
Ancora oggi continua l'invasione delle zone circostanti la città, per rispettare il vincolo archeologico e paesaggistico. Dopo aver occupato ogni parvenza di pianura,  letti di fiume compresi, vedi vicenda depuratore di Villaggio Peruzzo, anche ogni collina di marna nei dintorni è stata sventurata e invasa  da costruzioni! 
Palazzi, costruiti quasi sopra gallerie in cui piove estate e inverno, si trovano nella zona della Madonna delle Rocche . Ogni tanto si chiude la galleria ma la si riapre sempre poco dopo, senza visibili miglioramenti.
Le strade NUOVE e minuscole, potranno fungere da vie di fuga in caso di disastro idrogeologico nella zona? 
Questa è storia di oggi, ci dobbiamo accusare della stessa dissolutezza di padri e di nonni che, senza considerare esistenza di ipogei e di quel gran mare di acqua che si muove sotto Agrigento, tirarono su tolli e palazzi?
Cosa succede ad ogni pioggia in città ? Strade diventano fiumi in piena; cascate, dalle numerose scale, depositano detriti che resteranno sulle strade, perché nessuno ha l`incarico di toglierli. Molti degli abitanti del Villaggio Mosè, temono per le proprie abitazioni, invase già diverse volte dal fango! 
Che fine hanno fatto gli oneri di urbanizzazione che dovevano rendere quelle zone franche da allagamenti? 
Siamo sicuri che i recenti lavori garantiranno TUTTI i residenti del Villaggio Mosè?
Chi vive nel centro storico, ad ogni pioggia, teme per la propria abitazione e per la propria incolumità, spesso perchè si ritrova circondato da ruderi pericolanti da decenni.
Da dove viene l'acqua che fuoriesce, spesso, dall'Ipogeo adiacente la Chiesa del Purgatorio ex San Lorenzo e se ne scende allegramente lungo la Via Atenea? 
Possibile che il comune non si interessi per niente di questa perdita? 
Che dire dei sottopassaggi di Piazza Marconi, che sono periodicamente allagati, circostanza che noi abbiamo più volte segnalato?
I sottopassaggi, per chi non lo sapesse, sono percorsi e utilizzati anche da bambini e ragazzi! Invece che un utile e sicuro modo di attraversare la Piazza potrebbero diventare una trappola mortale.
Perché l'amministrazione non ha mai preso in considerazione questo problema? Intende creare un nuovo rischio idrogeologico per la città? 
Altra questione: i capolavori del Serpotta, praticamente mangiati dall'umidità, nella Chiesa annessa al Monastero di Santo Spirito. 
L'umidità ascendente all’interno della chiesa è tanta e tale,  che sta danneggiando irrimediabilmente tutte le opere d’arte presenti. Stiamo assistendo ad un “delitto": conosciamo il nome dell’assassino ma nessuno interviene seriamente. Girgenti Acque è intervenuta (su chiamata) solo per chiudere le prese idriche di vecchie case abbandonate e così si è rallentato il degrado ma i danni sono già ingenti, non possiamo perdere un tesoro artistico così rilevante senza fare nulla!! E’ da vigliacchi!!! E il comune gestiste direttamente anche il portico del bene artistico!
Noi di APC vogliamo ricordare alcune delle situazioni segnalate negli anni scorsi pertinenti all'argomento trattato oggi: 
L'istituto Schifano, sulle cui macerie si stanno realizzando in questi giorni, una serie di nuove costruzioni spacciate per edilizia a canone sostenibile! 
Questi nuovi insediamenti, costruiti sugli ipogei, saranno esenti dal rischio idrogeologico? 
Siamo molto curiosi di vedere alla fine dei lavori…quante famiglie veramente bisognose e disagiate… saranno in grado economicamente di godere di queste nuove case di questo famigerato progetto Terravecchia!
Palazzo Tomasi: noi di APC ricordiamo bene il sopralluogo fatto al Piano Sanzo,  insieme al Sindaco e alla sua solita scorta di dirigenti comunali, per verificare lo stato dei luoghi dopo i danni provocati dalla pioggia, oltre che dall’incuria e dall’abbandono al già restaurato Palazzo. (Ci siamo andati dopo avere “chiarito”la vicenda della “cannalata” che tutti Voi ricorderete). 
Ebbene cari Signori, il Palazzo Tomasi, oggi è sempre chiuso e sprangato!! 
Ne abbiamo documentato i danni provocati dall'acqua e dall'umido. 
L’interno e all’esterno l’edificio continua a degradarsi giorno dopo giorno in attesa che arrivi la gara per l’affido dell’immobile!
Ricordiamo che il tetto dell'edificio confinante è sempre sfondato!!
Noi continuiamo a chiederci, se qualcuno controlla e monitora tale situazione!!


La Cattedrale di San Gerlando e il costone che sta franando. Ci è venuto un cattivo pensiero e lo vogliamo esplicitare: 

E se ci fosse dietro una silente manovra dei poteri occulti della politica e altro.. per fare in modo che mentre si “cazzeggia burocraticamente” crolli la collina e la Cattedrale? 
Così risolviamo il problema..perchè verrebbe fuori una bella e grande torta di finanziamenti urgenti da spartire? 
Una amara riflessione che le recenti cronache ci impongono:
Come è possibile non pensare male….oggi…. quando vediamo aprire come per incanto… un cantiere per la messa in sicurezza del costone CREA del Viale della Vittoria… quando abbiamo visto….ieri…..  tralasciare altre emergenze come il crollo del muro in via Papa Luciani con i cittadini interessati abbandonati a se stessi? (Cittadini che senza clamore…hanno messo le mani nelle loro tasche per ripararsi i danni da soli, senza l'aiuto di nessuno!)
Agrigento, cari Amministratori, lo sapete bene anche Voi!! Ha bisogno del recupero idrogeologico dell'intero territorio. Recupero da attuare, con una seria progettualità, con risorse economiche sostanziose che si possono reperire soltanto tramite l’Europa…a Bruxelles.. (come fecero mirabilmente gli amministratori di Siracusa per il recupero di Ortigia).
Ultima domanda:
A che punto siamo con la famigerata e tanto sbandierata (perché in parte finanziata) nuova rete idrica della città?
A detta dei tecnici da noi interpellati, la vetustà della vecchia rete, provoca ogni giorno sempre di più, disastri enormi nel sottosuolo urbano, come per es. le infiltrazioni dei centralissimi sottopassaggi della stazione in Piazza Marconi che abbiamo più volte segnalato in rete, con video e foto e numerosi servizi sulle TV locali.
In tante interviste televisive e sulla stampa locale, noi cittadini di APC, siamo stati spesso definiti una “sparuta ed isolata minoranza”.
Forse non siamo numerosi...ma  quello che diciamo è soltanto la verità dei fatti e delle situazioni, niente di più niente di meno. 
E lo diciamo mettendoci la faccia in prima persona senza lanciare il sasso e nascondere la mano…
Ultimamente sempre dalla stampa locale, abbiamo appreso che il presidente di questo consiglio Comunale Dott. Aurelio Trupia, il Vice Presidente Giuseppe Di Rosa e numerosi consiglieri comunali qui presenti stasera, per certi versi, la pensano come noi!  Cosa dire? Ne prendiamo atto, e ovviamente ne siamo contenti!


Agrigento 17 marzo 2014 

                                                                        i cittadini di Agrigento Punto e a Capo



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