venerdì 31 gennaio 2014

Metti una mattina in visita alla zona ASI di Agrigento

Quanti soldi buttati. Soldi persi. 
Oggi siamo stati alla GESA.
L'auto era parcheggiata vicino ad una cabina elettrica dal cui tetto scendeva una pioggia d'acqua, spinta dalle forti raffiche di vento.
Le cabine sono due, appoggiate lungo un costone. 
Risalendo il costone si arriva a vedere cosa c'è sopra: sorpresa!!!
Il tetto di una delle 2 è completamente pieno d'acqua: una piscina profonda circa 30 cm. Bisognerebbe sturare le caditoie.




Non sappiamo se la cabina sia uso. 

Accanto c'è quello che ormai è un mostro di cemento abbandonato al degrado: il centro fieristico!
Nella zona ASI di Agrigento, piena di scheletri di capannoni privati mai utilizzati, se non per introitare contributi europei, spiccano  presuntuose opere pubbliche, per lo sviluppo della zona, monumenti allo spreco del denaro e all'oltraggio al cittadino. 






Dobbiamo ricordarci di tutte le strutture costruite inutilmente e cercare di non farne costruire altre: non ci sono più soldi da togliere alle magre economie casalinghe per favorire chi fa gli affari con le opere pubbliche farlocche! 

Prima del marciapiede insabbiato di viale delle Dune c'è stato molto di peggio...

Acqua nei cassonetti: soldi buttati e danno ambientale


Una brutta abitudine siciliana è quella di mantenere aperti i cassonetti della spazzatura.
Non ci si vuole avvicinare troppo per depositare il pattume, non si vuole premere il pedale per aprire il coperchio del cassonetto.
Il sacchetto si lancia da lontano, perfino dalle auto in corsa o direttamente dalla finestra.

Molti negozianti depositano grandi scatole riempiendo oltre misura il cassonetto. 
Molti depositano spazzatura e scatole fuori cassonetto, persino se non è colmo.
Si butta di tutto. Anche ciò che potrebbe essere riciclato. 
E poi pile e medicinali o rami e piante dai giardini. 
Scarti alimentari, quali verdure e pesci, sono buttati "liberi e puzzolenti" e insozzanti le pareti del cassone.

Durante le calde giornate estive, e non solo, passando vicino ai cassonetti (che nella nostra città spesso occupano i marciapiedi), si viene investiti da esalazioni mefitiche. Sarebbe una buona idea chiudere i cassonetti... o no?

Ad Agrigento non piove molto. 
In questa stagione le piogge sono abbondanti e dalle carte di pioggia sembra plausibile considerare 600 mm di pioggia l’anno per la nostra città.
Un mm di pioggia equivale ad un litro di acqua rovesciato su un metro quadrato di superficie.
Secondo ATO Gesa 2 ad Agrigento sono in servizio 70 cassonetti da 1700 litri e 950 da 1100 litri.
I cassonetti da 1700 litri offrono al nostro "tiro del pattume" un apertura di circa 2 metri quadrati, quelli di 1100 litri hanno una “bocca” di 1,5 metri quadrati.
Considerando l’area delle aperture dei cassonetti, tutti lasciati aperti, esposta alla pioggia, otteniamo circa 1572 mq. 

In questo conto non vengono considerati i tanti sacchetti che si riempiono di pioggia fuori dai cassonetti e tutto il cartone, abbandonato in prossimità del cassonetto, che finisce stipato nell'autocompattatore dopo aver assorbito l’acqua in mezzo alle pozzanghere.
Considerata la perenne esistenza, in quantità notevoli, di questo incorretto conferimento, il nostro conto è approssimato per difetto.
L’approssimazione per difetto indica solo 943.200 litri d’acqua. Quasi un milione di litri d’acqua intrisa nei rifiuti.
Tutta quest’acqua arriverà in discarica in mezzo ai rifiuti che paghiamo,  a quanto pare, 73,46 euro/tonnellata.

Quindi il nostro comune, per i cassonetti che vogliamo tenere aperti, paga quasi 70mila euro l'anno per l'acqua conferita in discarica in mezzo ai rifiuti.
Divisa per tutti quelli che pagano la spazzatura sarà una cifra che non supera i 5 euro/anno ma è un milione di litri d’acqua in più che va a finire nel percolato della discarica. Una stupida, inutile bomba ecologica per il nostro ambiente. Un inquinamento che potrebbe essere arginato semplicemente agendo sul pedale del cassonetto. Potrebbe essere un bel tema per le numerose associazioni ecologiche agrigentine.





lunedì 27 gennaio 2014

Auto comunali

Un cittadino utente, ieri, ha segnalato sulla nostra bacheca l'impegno di spesa relativo alla benzina per gli anni 2014 e 2015:
120.000 euro/anno

Le autovetture del comune risultano:



Essendo delle vecchie FIAT, immaginiamo che i consumi siano non indifferenti. 
Considerando anche che link.

Abbiamo fatto una ricerca delle spese carburante negli anni passati:

Purtroppo molte informazioni non sono disponibili per i cittadini, "spulciando" troviamo altre due delibere:














Bollette GESA: attenzione alle riduzioni spettanti ai cittadini virtuosi non calcolate in bolletta

Questa storia va raccontata e sono certo che per i risvolti che ne sono conseguiti, non finisce quì.
Stamattina con il mio amico e compagno di "disavventure urbane" Emanuele Lo Vato, ci siamo recati presso gli uffici dell'Ato Gesa 2 per chiedere che fine avesse fatto la richiesta effettuata dallo stesso riguardo allo sconto previsto in bolletta per coloro che posseggono ed utilizzano la compostiera. Io intanto mi ero allontanato di una decina di mt. per prendere un caffè quando fui attratto da grida familiari; era manueli che spazientito imprecava verso un impiegato, il quale (supponiamo) dopo aver verificato "le carte" informava Emanuele Lo Vato che presso quell'ufficio non risultava nulla e che ci si doveva recare al comune il quale non aveva ancora inviato la pratica del mio amico. Visto che stavamo perdendo il nostro tempo, mu tiravu per la giacca e ci dissi: amunì compà che qui non riusciremo a chiarire nulla date le premesse. Dunque, si và al comune (sede distaccata di fontanelle) si chiede dell'impiegato che dopo pochi minuti arriva e molto gentilmente ci da soddisfazione (esibendoci prot. e data) del fatto che già da circa 6 mesi ha inoltrato una e-mail alla dirigente della GESA con l'elenco di tutti i cittadini che come Manueli, hanno fatto richiesta di sconto per effetto del possesso di compostiera. Per farla breve, ed alla luce delle nostre constatazioni una cosa è emersa:O l'Ato Gesa 2 se ne strafotte delle comunicazioni del comune relative le istanze dei cittadini, oppure ancora peggio, è l'impiegato che con negligenza e superficialità fa fare un trunzu di MALAFIGURA sia al Comune che al Dirigente della soc. privata. Questa cosa ovviamente l'approfondiremo nei prossimo giorni. Si tenga conto che per raggiungere quegli uffici occorre ol Taxi o la vettura privata - pensiamo ai tanti anzianeddri che devono risolvere i molteplici problemi creati da questi CARROZZONI utili solo a mangiare soldi al contribuente.


manueli  stanco di aspettare dopo una matinata di iri e viniri, si ittà sulla prima seggia a canimortu

domenica 26 gennaio 2014

Acqua scorre in Via Atenea: viene dall'Ipogeo

Perdita acqua in Via Atenea, salotto cittadino, luogo da dove si suppone passino organi di controllo e addetti alla manutenzione -  ore 12 circa del 25 gennaio 2014 Cura, manutenzione e controllo della città? Chi se ne occupa? A poche centinaia di metri si presenta la Sagra del Mandorlo in fiore che dovrebbe portare migliaia di persone in questa via, che era un'arteria di Agrigento. Oggi i negozi chiudono, le luci sono spente, la pavimentazione viene distrutta dallo scorrere delle acque e dal passaggio degli autoveicoli. La manutenzione è scarsa per la via destinata al "passio" e che ospita la maggior parte delle manifestazioni sacre e profane.

Poveri alberi e palme! Bando per giardinieri.

Ancora una volta ci occupiamo di alberi cittadini, vittima dei giardinieri. 
Gli oleandri di Via Porta di Mare (ora via Nenni)  avevano occupato tutto il marciapiede e la gente doveva camminare sulla strada. Dopo mesi di disagio, gli alberi sono stati capitozzati. 
Hanno tagliato il tronco a diverse altezze. 
Si sono sviluppati alla base numerosi polloni che si stanno espandendo e si preparano all'invasione del marciapiede. 
Era troppo chiedere una potatura ad alberello, in modo che si potesse passare sotto le fronde degli alberi? 
Solo uno è stato lasciato un po' più alto degli altri e l'andamento delle "scattature" risulta il più corretto per una civile fruizione del marciapiede. 
Gli alberi sono 4 o 5 ed ognuno di loro ha ricevuto un trattamento diverso. 
Forse si tratta di un marciapiede scuola per aspiranti giardinieri?
Il comune ha appena emesso un bando per cercare una ditta esterna che si occupi del verde pubblico.
Dicono che non ci sono nè mezzi nè uomini addestrati, come dicono loro "idonei e sufficienti", per il servizio.
Il bando lo trovate nell'albo pretorio, bisogna cercare fra una ventina di pagine per scovarlo. Attualmente è a pagina 10. 
Scade fra poco ma sul sito del comune non è stato ancora pubblicato.
Ci chiediamo perchè non sia messo in evidenza sul sito.

Questo e quello che si vede.
da notare anche i souvenir dei cani padronali




Per quanto riguarda la moria delle palme, il comune la ha "registrata" solo a Dicembre 2013 quando ha deciso di provvedere, affidandosi ad una unica ditta. Nessun preventivo o bando, data l'urgenza.
Tanto la spesa se la dividono i cittadini di Agrigento, anche quelli che prima di far fare una riparazione a casa  si girano tutti i professionisti del settore per spuntare il prezzo più basso.





venerdì 24 gennaio 2014

Tares: i chiarimenti del Dott.Nello Hamel

Il Presidente del CENTRO SERVIZI AL CITTADINO, Dr. Nello Hamel, lancia l’allarme dopo l’emissione delle bollette di conguaglio della TARES 2013 che stanno arrivando, in questi giorni, nelle case dei cittadini di Agrigento:

Il  regolamento Tares del Comune di Agrigento è una ulteriore coltellata al cuore dei contribuenti.          Rispetto alla vecchia tassa sulla spazzatura (TIA)  con la Tares    le bollette    registreranno    un aumento medio dal 15 al 30 per cento.
Inoltre sono state cancellate quasi tutte le agevolazioni che prima consentivano un risparmio per            tantissime famiglie.

1) Non esiste più la riduzione del 30%  quando i cassonetti sono distanti oltre 500 metri. 
La riduzione vale per distanze superiori ai 4 Km, non è ben chiara la categoria di utenze che ne può usufruire.

2) E’ stata eliminata la riduzione dei componenti   per i figli universitari che, di fatto,  pagano la spazzatura  nella città ove sono domiciliati per motivi di studio;

3) La riduzione per le  abitazioni a disposizione (seconde case) è stata ridotta dal 50%  al 30;
nelle bollette che stanno arrivando in questi giorni è presente la compensazione dovuta all'aver pagato per le seconde case, in precedenza, il 50%. Essendo diminuita la riduzione (al 30%), con questa nuova bollettazione si richiede la differenza (20%)!

4)   Le riduzioni   per gli indigenti, i portatori di handicap, i ricoverati nelle residenze sanitarie  o case di riposo, nella quasi totalità dei casi,  non potranno essere applicate in quanto   i termini    per la presentazione della richiesta sono scaduti il 31/12/2013  ad appena pochi giorni dall’approvazione del regolamento  e, di conseguenza , solo poche decine di cittadini  hanno potuto presentare  tale richiesta.



Appare quindi evidente che l’unico obiettivo  della TARES è continuare a fare cassa senza tenere conto della effettiva e concreta produzione dei rifiuti, trasformando tale la tassa   in  una vera è propria patrimoniale sulla proprietà degli immobili.

La richiesta di agevolazioni  per l’anno in corso,  scade il 31 gennaio 2014,  come previsto nel regolamento TARES anche se ancora si sconosce la regolamentazione per la nuova tassa chiamata IUC,  che regolerà il pagamento  dei rifiuti nel 2014.







giovedì 23 gennaio 2014

I sopralluoghi: pista ciclabile e frana dietro Viale della Vittoria

prima parte
seconda parte
Viale della Vittoria:

Mini storia delle tariffe idriche ad Agrigento dal 2005 ad oggi


aggiornato Febbraio 2015



Su proposta dell'assessore al Bilancio Andrea Cirino:


















La tariffa 2012 
approvata a Giugno 2012 
viene applicata retroattivamente 
da Gennaio 2012!!!



















 LE TARIFFE PROVVISORIE del 2014