Scrivere a che serve?
Da anni scriviamo chiedendo delle
condizioni di vita migliori, quelle per cui paghiamo tasse che dovrebbero avere
riscontro nei servizi per tutti i cittadini.
Le proteste solitarie, anche se
in TV, servono a poco. Passato il momento topico, cala il sipario sul problema
e il problema rimane, anzi di solito peggiora.
Oggi il nostro sindaco ha detto
di aver scritto a tutte le autorità per sollecitare i permessi che hanno
impedito di effettuare la manutenzione stradale.
Serve scrivere?
Vorremmo capire se questi permessi erano necessari per mettere i
cartelli di avvertimento
(spesso più pericolosi delle
buche) che sono spuntati come funghi dopo il terribile incidente costato la
vita a Chiara La Mendola o per colmare le buche presenti in tutta la città.
Sulla stampa si è letto di un
permesso per la bitumazione che tardava ad arrivare; in Via Cimarra i lavori di
sistemazione sono cominciati lo stesso e poi interrotti lasciando i cittadini
in una situazione peggiore di quella di partenza.
Ieri “lapa” con l’asfalto e operai hanno riempito
buche in diverse zone della città, quasi godessero del dono dell’ubiquità.
Perché solo adesso?
Perché se ci voleva così poco, questo poco non
è stato fatto a tempo debito?
Stamattina stanno finalmente
sistemando la situazione di Via delle Torri dove, nonostante lavori di
manutenzione appena conclusi, una “scaffa” omaggio (per gommisti, carrozzieri e
ortopedici) sulle caditoie catalizzava le imprecazioni dei cittadini. (video su FB)
Perché il sindaco, responsabile
della salute pubblica, che diffida a destra e a manca per problemi tuttora
irrisolti, non poteva diffidarsi nel tempo dal trovare un secchio di asfalto
per sistemare celermente le buche?
La città è piccola e la gente si “murmuria”, la situazione buche è
sotto gli occhi di tutti.
Non si può far finta di niente.
E’ stata istituita il 9 Aprile del 2013 un’apposita commissione per
indagare
sulle responsabilità del cattivo stato delle strade cittadine.
Il nostro comune dispone di un
regolamento per i lavori di scavo sulle strade effettuati da terzi, c’era il
sospetto che non venisse adeguatamente applicato.
Non conosciamo le risultanze di questa indagine.
Se il nostro sindaco ha scritto
al presidente della Repubblica e del Consiglio dei Ministri, probabilmente
sono, dunque, loro i veri colpevoli.
Noi vogliamo umilmente suggerire di scrivere anche al Papa, auspicando
una sua visita.
Risale probabilmente a oltre 20 anni fa
l’ultima sistemazione decente delle strade che dovevano essere attraversate dal
Papa in visita.

Un'articolo fatto co i controfiocchi, se lo vede qualche giornalaio lo fà suo
RispondiElimina