Il bando era simile a quello da cui sono uscite le "situazioni" di Terravecchia e Ravanusella.
Ci chiediamo se, invece di affidarsi ad un solo imprenditore che acquisisce le vecchie abitazioni, cedute da privati o messe a disposizione dal comune per fare abitazioni a canone sostenibile, non si poteva utilizzare quest'ultimo bando per fare qualcosa di diverso.
Il comune dovrebbe amministrare oculatamente la città. Dovrebbe fornire indicazioni. Dovrebbe studiare la situazione globale e fornire soluzioni per tutti.
Ci sono interi isolati di palazzi cadenti. I proprietari spesso non si conoscono più, perduti nel frazionamento ereditario, morti senza eredi, espatriati.
Molti però si conoscono. Magari non hanno tantissimi soldi e abitano altrove. Mettendo a disposizione le case cadenti e magari una piccola cifra, anche tramite un mutuo, si potrebbe finanziare una cooperativa per la creazione di alloggi a canone sostenibile.
Se ci fosse la volontà, la passione civica, l'amore per la propria città si potrebbero contattare i proprietari (non solo per notificargli tasse o di procedere alla messa in sicurezza), si potrebbero contattare le banche e far creare linee di finanziamento ad hoc.
Si potrebbe e si dovrebbe. Non è lavoro facile ma è un lavoro che vale la pena fare per salvare la città che crolla.
Se ci fosse un comune pieno di persone pagate per amministrare, facilitare e rendere migliore la nostra vita.. ops! Quello c'è!

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