domenica 12 gennaio 2014

Una visita al Pronto Soccorso

Le condizioni del pronto soccorso sono pessime. Colpa di chi? Del pubblico esasperato ma anche maleducato? Delle carenze strutturali?
Abbiamo visto una signora aspettare due ore per un'iniezione e un signore deposto sulle panchine in mancanza di barelle.
Tempi di attesa biblici.
Se poi c'è bisogno di una TAC un'ambulanza porta all'ospedale più vicino.


Donna in attesa di una puntura dopo di 2 ore ancora niente all'orizzonte 

porte tutte scassate 

Vecchietto curato sulle sedie in mancanza di barelle 
Scrive Firetto: A fronte di 60 mila accessi gestiti nel 2013, l’area di emergenza non ha il minimo delle dotazioni previste dalle linee guida della società Scientifica.
Gli operatori hanno un solo elettrocardiografo, obsoleto e periodicamente guasto, da condividere tra le salette di visita e quella dei Codici rossi”.
“Vi sono due sfigmomanometri ormai superati; – osserva – un altro elettrocardiografo in uso, ancora più vetusto, è invece collocato nell’astanteria. Le salette del pronto soccorso sono prive di apparecchio per l’emogasanalisi; mancano i saturimetri ed ogni medico utilizza lo strumento personale. Manca l’ecografo portatile per l’ecografia fast-track, munito di monitor per i pazienti con alterazioni del ritmo cardiaco e, situazione paradossale, manca lo sterilizzatore per i ferri chirurgici, che e’ guasto da oltre due anni”.

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