sabato 8 novembre 2014

Centri di raccolta zonali per la raccolta differenziata







Abbiamo fatto un giro fra i centri zonali per la raccolta della differenziata.


3 non funzionano e occupano uno spazio pubblico che potrebbe essere usato diversamente, in maniera più fruttuosa per la comunità, se non si intende ripristinare le strutture prefabbricate di raccolta.
Vicino ai casermoni incustoditi ci sono delle vere e proprie discariche di ingombranti e spazzatura varia.
In pieno centro, nelle adiacenze del prefabbricato di Via Imera, ci sono, tra l’altro, vetri infranti e manca una parte del parapetto e presso Monserrato, fra i mobili gettati, si trova una pericolosa voragine infatti manca un chiusino e un guscio di televisore chiude l’imbocco pericoloso.
I centri zonali non funzionanti sono quelli di via Imera, Monserrato e Villaggio Peruzzo.
Funzionava parzialmente il 3/11, forse perché da svuotare, il centro di Villaggio Mosè.
A Fontanelle il centro è presidiato ma l’impianto non funziona correttamente: il prefabbricato e aperto e si vede una macchina azzurra che un impiegato usa per pesare il conferito poco per volta.
L’unico centro a funzionare a pieno ritmo è quello di Piazza La Malfa anche se, come a Fonatanelle, i cassoni pieni non sono coperti per cui gli acquazzoni possono rovinare quanto raccolto dai cittadini.
Questi sistemi di raccolta, che premiano i cittadini virtuosi con una diminuzione della bolletta, funzionano con delle tessere magnetiche.
Da più di un anno non è possibile farne nuove perché la stampante che le realizza è rotta e ripararla costa.
Nei centri zonali assistiti i cittadini senza tessera possono comunque conferire dando i propri dati e quindi diminuendo la propria bolletta.
Pensiamo che ai cittadini dovrebbe essere data una informazione più efficace sui metodi per differenziare anche perché, prima o poi, anche ad Agrigento dovremo affrontare seriamente la raccolta differenziata.



Questa è la lettera che abbiamo protocollato per la Dottoressa Giammanco



Gentile Commissario,
prima di costituirci, recentemente, Associazione Onlus ci siamo interessati come semplici cittadini alle sorti della città.
Le chiediamo un incontro, non solo per presentarci come associazione ma per avere chiarimenti riguardo:
Raccolta differenziata nei cassonetti blu col sole: la maggior parte dei cittadini nemmeno conosce il servizio e usa i cassonetti per il conferimento della indifferenziata.
L’inutile e costoso smistamento di tale spazzatura, che comporta anche un doppio passaggio dei mezzi per la raccolta, dovrebbe essere eliminato. 
La raccolta differenziata, finchè non si innesta un nuovo efficiente e efficace sistema, dovrebbe, a nostro parere, essere limitata ai soli centri zonali di raccolta dove i cittadini conferiscono la spazzatura già smistata in lattine, vetro, plastica, carta e cartone. Al momento, però, molti non sono funzionanti.
Centri Zonali di Raccolta: Vorremo sapere per quale motivo non si è provveduto a tenerli TUTTI in funzione e se le strutture sono di proprietà del comune o di una ditta che in tal caso, con una struttura non funzionante, occupa uno spazio pubblico.
Vorremmo in tal caso sapere se tale occupazione viene pagata al comune perché altrimenti tali spazi si potrebbero utilizzare in maniera più fruttuosa per la comunità.
Intorno ai centri zonali non custoditi si sono create delle vere e proprie discariche di ingombranti. In particolare presso quello di Via Imera, in pieno centro cittadino, tante sono le situazioni di pericolo per i vetri in frantumi e parapetti mancanti.
Nei pressi della “discarica” di Monserrato manca un chiusino e, fra i mobili sconquassati, si apre un inghiottitoio, al momento coperto dal guscio di un televisore.
Ci chiediamo inoltre se viene effettuato il servizio di lavaggio dei cassonetti (ed nell’eventualità con quale frequenza). 
In passato vecchi documenti mostrano che lo abbiamo pagato ma difficilmente potremmo trovare un agrigentino che possa testimoniare di aver assistito al lavaggio di un cassonetto. 
Vorremmo rassicurazioni riguardo la sorveglianza dei suoi uffici su addetti e mezzi in uso per la gestione della raccolta della spazzatura e la pulizia della città perché, in tempi di crisi, il cittadino deve pagare SOLO quanto effettivamente fruito. Ad esempio riguardo lavaggio e pulizia strade e marciapiedi.
I cassonetti in città sono sempre aperti ciò, oltre ad investire l’aria di odori nauseabondi (anche per la mancata pulizia dei cassonetti), comporta, dai nostri calcoli, che quasi un milione di metri cubi di pioggia finisca in discarica ogni anno, con almeno 70mila euro da pagare di più per il conferimento in discarica. Tale acqua, inoltre, finisce nel percolato della discarica con ulteriori costi per lo smaltimento e pericolo di inquinamento. Anche i cassonetti nei centri di raccolta assistiti mancano di coperchio e quindi un acquazzone fa diventare il riciclato spinto spazzatura da conferire in discarica.
Le segnaliamo, inoltre, che il nostro gruppo ha protocollato presso i Vostri uffici o inviato (con posta certificata al protocollo del comune) diverse segnalazioni e richieste, non solo nell’ultimo mese ma anche precedentemente senza ottenere riscontro alcuno. Le chiediamo di far rispettare agli uffici i termini di legge per la risposta ai cittadini.
In attesa di un riscontro riguardo il momento in cui è possibile venirLa a trovare con una  nostra piccola delegazione, porgiamo distinti saluti.

Agrigento 5/11/2014


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