domenica 15 dicembre 2013

Nota Natalizia



Il simbolo dell’albero in città.


Non vogliamo incoraggiare una lotta di misure, confrontandoci con chi lo ha più grande. Non vogliamo fare paragoni con le altre città
Sulla grande piazza poco utilizzata di Agrigento quell’albero piccolino, su un piedistallo quasi della stessa misura, ci sembra uno schiaffo.
Volevate l’albero? Eccolo qui!
Grazie.. allo sponsor!!! Probabilmente il comune ci ha messo solo lo stemma, vogliamo sperare che non faccia pagare il suolo comunale, per l’installazione!
Noi volevamo un simbolo, il simbolo che qualcosa ad Agrigento funzioni e che i nostri soldi, appena consegnati al comune con le ultime tasse, vengano usati per la città.
Aspettiamo gente per Natale? Mentre le nostre case si vestono a festa per accogliere gli ospiti, la città ha sempre il solito deprimente aspetto e ce ne vergogniamo coi turisti.
Solo qualche decorazione luminosa, la città si presenta ai visitatori in pessimo stato anche per il Natale.
Si poteva organizzare una collaborazione coi cittadini, magari coi più giovani, per creare il senso della comunità e un albero per Agrigento. Invece si è, probabilmente, ricorsi al modo più semplice e sbrigativo per ottenere l’alberello: chiedere ai privati una sponsorizzazione!
E i nostri soldi a che servono? Il patrimonio comune si deteriora e non viene curato e quando lo si fa il risultato è pessimo.
Tralasciamo di parlare, ancora, delle condizioni di via Cimarra; ci chiediamo soltanto che senso abbia lasciare i lavori a metà, tanto vale non cominciarli per non incrementare i disagi dei cittadini.
In centro città, in via delle Torri, la gente continua a distruggere le auto per lo scalino sulla strada, magari mentre si distrae cercando di individuare il piccolo albero sulla piazza. Asfalto appena rifatto e fatto male con scalino sulle caditoie, l’amministrazione è muta. Ha accettato siffatti lavori e non dice niente?!? Arriveranno i conti del carrozziere e di chi si è fatto male e saranno caricati nei debiti fuori bilancio; l’amministrazione paga coi nostri soldi e non trova mai soluzioni!
Amministrare significa spremere i cittadini per pagare i propri stipendi e i conti dei danni della non/pessima gestione?
Che senso ha dare al comune cifre che si avvicinano a quelle di un affitto per le nostre abitazioni, pagate con fatica, togliendo il pane di bocca ai nostri figli? Paghiamo per case che i nostri genitori (o i nonni) hanno acquistato facendo sacrifici e ora sono vuote per l’emigrazione di intere generazioni e magari a rischio allagamento ad ogni pioggia: dobbiamo pagare tasse per i servizi, per i disservizi o per il vizio di non amministrare un bel niente in città?
Nel “condominio Agrigento” le scale sono sporche e piene di erba, l’ascensore è fuori servizio, la piazza che fa da androne ha caditoie distrutte, i parcheggi sono a pagamento, il portiere ci fa le pernacchie. Paghiamo e non funziona niente. Mentre l’economia non gira, della macchina amministrativa funziona soltanto la parte che chiede e non quella che provvede per le necessità del bene comune.
Tanti auguri perché qualcosa cambi nelle coscienze e nelle teste degli agrigentini: quelli che amministrano, quelli che lavorano per il bene di tutti, quelli che pagano, quelli che votano. Buon Natale!


15/12/2013 I cittadini di APC



1 commento:

  1. Tempo fa ho visto residui degli alberi di Natale degli anni scorsi vicino al Palacongressi. E'una discarica o un modo insolito di conservare le cose della città per non utilizzarle più?

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