Il simbolo dell’albero in città.
Sulla grande piazza poco utilizzata di Agrigento quell’albero
piccolino, su un piedistallo quasi della stessa misura, ci sembra uno schiaffo.
Volevate l’albero? Eccolo qui!
Grazie.. allo sponsor!!! Probabilmente il comune ci ha messo
solo lo stemma, vogliamo sperare che non faccia pagare il suolo comunale, per
l’installazione!
Noi volevamo un simbolo, il simbolo che qualcosa ad
Agrigento funzioni e che i nostri soldi, appena consegnati al comune con le
ultime tasse, vengano usati per la città.
Aspettiamo gente per Natale? Mentre le nostre case si
vestono a festa per accogliere gli ospiti, la città ha sempre il solito
deprimente aspetto e ce ne vergogniamo coi turisti.
Solo qualche decorazione luminosa, la città si presenta ai visitatori
in pessimo stato anche per il Natale.
Si poteva organizzare una collaborazione coi cittadini,
magari coi più giovani, per creare il senso della comunità e un albero per
Agrigento. Invece si è, probabilmente, ricorsi al modo più semplice e
sbrigativo per ottenere l’alberello: chiedere ai privati una sponsorizzazione!
E i nostri soldi a che servono? Il patrimonio comune si
deteriora e non viene curato e quando lo si fa il risultato è pessimo.
Tralasciamo di parlare, ancora, delle condizioni di via Cimarra; ci chiediamo soltanto che senso abbia lasciare i lavori a metà, tanto
vale non cominciarli per non incrementare i disagi dei cittadini.
In centro città, in via delle Torri, la gente continua a distruggere
le auto per lo scalino sulla strada, magari mentre si distrae cercando di
individuare il piccolo albero sulla piazza. Asfalto appena rifatto e fatto male
con scalino sulle caditoie, l’amministrazione è muta. Ha accettato siffatti lavori
e non dice niente?!? Arriveranno i conti del carrozziere e di chi si è fatto
male e saranno caricati nei debiti fuori bilancio; l’amministrazione paga coi
nostri soldi e non trova mai soluzioni!
Amministrare significa spremere i cittadini per pagare i
propri stipendi e i conti dei danni della non/pessima gestione?
Che senso ha dare al comune cifre che si avvicinano a quelle
di un affitto per le nostre abitazioni, pagate con fatica, togliendo il pane di
bocca ai nostri figli? Paghiamo per case che i nostri genitori (o i nonni)
hanno acquistato facendo sacrifici e ora sono vuote per l’emigrazione di intere
generazioni e magari a rischio allagamento ad ogni pioggia: dobbiamo pagare tasse
per i servizi, per i disservizi o per il vizio di non amministrare un bel
niente in città?
Nel “condominio Agrigento” le scale sono sporche e piene di
erba, l’ascensore è fuori servizio, la piazza che fa da androne ha caditoie
distrutte, i parcheggi sono a pagamento, il portiere ci fa le pernacchie.
Paghiamo e non funziona niente. Mentre l’economia non gira, della macchina
amministrativa funziona soltanto la parte che chiede e non quella che provvede
per le necessità del bene comune.
Tanti auguri perché qualcosa cambi nelle coscienze e nelle
teste degli agrigentini: quelli che amministrano, quelli che lavorano per il
bene di tutti, quelli che pagano, quelli che votano. Buon Natale!


Tempo fa ho visto residui degli alberi di Natale degli anni scorsi vicino al Palacongressi. E'una discarica o un modo insolito di conservare le cose della città per non utilizzarle più?
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