Escherichia Coli: cosa sono? Perché il depuratore di Sant'Anna, pare, li mantenga vivi e attivi?
Boh! Escherichia Coli è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come l’indicatore primario dell’inquinamento fecale essendo esclusivo del tratto gastrointestinale dell’uomo e degli animali a sangue caldo.
95mila ufc/100 ml sembrano pochi?
Vuol dire 95.000 unita`formanti colonia in 100 ml, praticamente mezzo bicchiere d`acqua.
Questi sono stati scaricati, quel giorno di
Aprile, nel fiume Akragas!!!
Possono nuocere?
Questo interrogativo si confonde e si perde nei mille altri dubbi agrigentini.
Il cittadino ha smesso di cercare risposte. Non vuol sapere, non vuol cercare di sapere.
Eppure, dopo le richieste dell' Inter.Co.Pa., un gruppo di cittadini ancora "curiosi" di conoscere cosa succede in materia di gestione dell'acqua, sono stati pubblicati, qualche tempo, fa i risultati delle analisi delle acque reflue in ingresso ed uscita dai depuratori gestiti da G.A.
Boh! Escherichia Coli è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come l’indicatore primario dell’inquinamento fecale essendo esclusivo del tratto gastrointestinale dell’uomo e degli animali a sangue caldo.
95mila ufc/100 ml sembrano pochi?
Vuol dire 95.000 unita`formanti colonia in 100 ml, praticamente mezzo bicchiere d`acqua.
Questi sono stati scaricati, quel giorno di
Aprile, nel fiume Akragas!!!
Possono nuocere?
Questo interrogativo si confonde e si perde nei mille altri dubbi agrigentini.
Il cittadino ha smesso di cercare risposte. Non vuol sapere, non vuol cercare di sapere.
Eppure, dopo le richieste dell' Inter.Co.Pa., un gruppo di cittadini ancora "curiosi" di conoscere cosa succede in materia di gestione dell'acqua, sono stati pubblicati, qualche tempo, fa i risultati delle analisi delle acque reflue in ingresso ed uscita dai depuratori gestiti da G.A.
Gli ultimi certificati risalgono a giugno, poi più niente.
Si pubblicano i risultati per dare evidenza della qualità delle acque ma, noi profani, come possiamo comprendere cosa significano i singoli valori?
Il cittadino deve mettersi a studiare il significato dei parametri?
Chi mai lo farà?
E poi perché dobbiamo studiare, se paghiamo profumatamente chi deve controllare?
Non c'è bisogno che facciamo questa fatica!
Sicuramente siamo tutelati dagli organi preposti e le analisi pubblicate suggellano che tutto va bene.
E poi perché dobbiamo studiare, se paghiamo profumatamente chi deve controllare?
Non c'è bisogno che facciamo questa fatica!
Sicuramente siamo tutelati dagli organi preposti e le analisi pubblicate suggellano che tutto va bene.
Ma se non ci fidassimo e ci mettessimo a studiare?
Le analisi del gestore devono rispettare, ad esempio, le prescrizioni dell'autorizzazione allo scarico.
Perché non vengono pubblicate anche queste prescrizioni?
In realtà scopriamo che un paio non sono autorizzazioni ma dinieghi. Come per Villaggio Mosè e Siculiana.
Che vuol dire diniego?
Che non si è autorizzati allo scarico ma che si scarica ugualmente e quindi si pagano le multe. Multe che finiranno in bolletta.
Autorizzazioni e dinieghi li ritroviamo sul sito della regione Sicilia.
Manca documentazione riferita al depuratore Sant'Anna, il depuratore che funziona a meraviglia, tanto da essersi meritato anche i reflui di Villaggio Peruzzo.
Il D.Lgsl 152/2006 stabilisce alcuni limiti:
Che non si è autorizzati allo scarico ma che si scarica ugualmente e quindi si pagano le multe. Multe che finiranno in bolletta.
Autorizzazioni e dinieghi li ritroviamo sul sito della regione Sicilia.
Manca documentazione riferita al depuratore Sant'Anna, il depuratore che funziona a meraviglia, tanto da essersi meritato anche i reflui di Villaggio Peruzzo.
Il D.Lgsl 152/2006 stabilisce alcuni limiti:
Si può notare come i valori con i punti rossi sono maggiori di quanto previsto, anche dai limiti posti più a sinistra nei certificati (Val.Param).
Alcuni superano di tantissimo i valori indicati dalla legislazione.
Alcuni superano di tantissimo i valori indicati dalla legislazione.
Le acque sono scaricate nel fiume Akragas e, NATURALMENTE, finiscono a mare.
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| ADDIRITTURA 95mila ufc100/ml di ESCHERICHIA COLI!!! |
Cosa penserà il cittadino di fronte a questi certificati?
La maggior parte dei superamenti riscontrati riguarda i parametri di Solidi Totali Sospesi, Azoto
Ammoniacale, COD (chemical oxygen demand), BOD5 ed Escherichia Coli.
B.O.D.5 Abbreviazione di Domanda Biochimica di Ossigeno. Rappresenta la quantità di ossigeno consumata dai microrganismi in 5 giorni per decomporre le sostanze organiche contenute nell’acqua a 20°C. Maggiore è la domanda di ossigeno, tanto più sporche sono le acque reflue.
Si tratta di uno dei valori di laboratorio più importanti e significativi nell’ambito della depurazione delle acque reflue. Viene utilizzato anche per controllare il grado di inquinamento biologico di un impianto di depurazione e inoltre, in questo modo, è possibile controllare il grado di efficacia della depurazione.
C.O.D. (Chimical Oxygen Demand) Abbreviazione di Domanda Chimica di Ossigeno. COD è la quantità di ossigeno in mg necessaria per decomporre tutte le sostanze ossidabili in un litro d’acqua.
Il valore COD è, insieme ai valori BOD5 e l'azoto ammoniacale, il valore più importante per valutare la qualità delle acque reflue.
La presenza di azoto ammoniacale può essere indice di inquinamento organico in atto (reflui umani o zootecnici)
L’azoto nitroso è il primo composto che della trasformazione batterica dell’azoto ammoniacale, la sua presenza nell’acqua può, quindi, indicare inquinamento recente da sostanza organica.
La presenza di una certà quantità di fosforo nelle acque reflue civili ed industriali porta alla formazione di fenomeni di eutrofizzazione nel corpo ricettore. Attualmente le leggi italiane impongono come limite allo scarico del refluo che si immette in un corpo ricettore, una concentrazione di fosforo pari a 10 mg/l, come contemplato nell'allegato 5 della parte III alla tabella 3, del Decreto Legislativo del 3 aprile 2006 n.152
Insomma, gli sforamenti ci sarebbero almeno in alcune analisi riportate sul sito dell'ATO, realizzate un giorno ogni mese. Sia per Sant'Anna che per gli altri depuratori. Rimane la curiosità di sapere cosa è successo gli altri 30-29 giorni e notti di ogni mese.
La legislazione in materia è vasta e complicata, permette sforamenti ed eccezioni però con un aumento del numero dei controlli
Insomma, gli sforamenti ci sarebbero almeno in alcune analisi riportate sul sito dell'ATO, realizzate un giorno ogni mese. Sia per Sant'Anna che per gli altri depuratori. Rimane la curiosità di sapere cosa è successo gli altri 30-29 giorni e notti di ogni mese.
La legislazione in materia è vasta e complicata, permette sforamenti ed eccezioni però con un aumento del numero dei controlli
Intanto solo nelle analisi di Gennaio e Febbraio sembra tutto OK:
E mentre si avvicina il tempo della spremitura delle olive speriamo in un presidio dei nostri poveri fiumi per evitare l'inquinamento dai residui del processo.
Ricordiamo che l’Italia è in procedura d’infrazione per il non completo adempimento di quanto previsto dalla Direttiva
91/271/CEE del Consiglio del 21/05/1991 concernente il trattamento delle acque reflue urbane.








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