La cementeria di Porto Empedocle è in crisi da diverso tempo.
I lavoratori passeggiano intersecando la strada di fronte lo stabilimento per trasmettere il loro disagio alla popolazione. La soluzione è solo l'Italkali?
L'Italcementi, molti anni fa, ha messo a punto e brevettato un processo che ricicla i manufatti in Eternit, senza preventiva frantumazione e quindi eliminando il momento di rischio per i lavoratori.
Il materiale viene trattato termicamente a 600-800 °C e immesso nel ciclo di produzione del cemento.
L'inertizzazione dell'amianto potrebbe essere un'opportunità di lavoro e di guadagno. Il processo è già della Italcementi. Lo stabilimento potrebbe essere potenzialmente in grado di effettuare il trattamento aumentando i livelli di sicurezza al rischio amianto.
Le quantità che si considera siano state avviate, in provincia di Agrigento, alla discarica per gli anni 2010-2013 sono:
1.502.832 Kg di compatto proveniente dalle costruzioni;
1.252 Kg di friabile.
Queste sono delle quantità sottostimate, soprattutto perchè, non tutto l'amianto viene smaltito correttamente e conferito in discarica.
La legge Regione Sicilia n 10 del 29/4/2014 prescrive l'eliminazione di tutto l'amianto sul suolo regionale nei prossimi 3 anni. Come fare? E' un impresa titanica e soprattutto molto costosa.
Lo smaltimento non è, per legge e soprattutto per ragioni di opportunità, affidabile al fai da te ma deve essere effettuato da personale e ditte specializzate.
Attualmente in Italia tutto l'amianto, che non viene illecitamente smaltito, è conferito in discarica.
Conferire l'amianto in discarica significa sotterrare questo materiale e lasciarlo in eredità ai nostri posteri.
Nella nostra Regione non esistono discariche con celle per amianto.
Quanto viene raccolto deve essere inviato ad uno dei centri di stoccaggio dell'isola per poi essere trasportato nelle discariche della penisola.
Attualmente tutto questo "giro dell'amianto" fa lievitare il costo dello smaltimento che varia dai 16 ai 27 euro a metro quadro. Ad un semplice cittadino liberarsi di un singolo recipiente in eternit costa circa 150 euro.
Nella legge regionale sono previsti 15 milioni di euro per un impianto di inertizzazione che tratterebbe il materiale contenente amianto mettendolo in condizione di non nuocere più all'ambiente e alla popolazione.
L'amianto è un materiale dalle incredibili proprietà: facilmente lavorabile, resistente al fuoco, fonoassorbente, resistente ad agenti chimici e biologici, resistente all'usura etc etc, per questo è stato largamente prodotto e utilizzato fino ad una trentina di anni fa.
Attualmente, nonostante la produzione in Italia sia vietata, migliaia di manufatti ci circondano: tettoie, recipienti, fioriere, strati sulle pareti etc etc.
Le nostre città sono piene di cemento amianto, il cosiddetto eternit, che deve essere monitorato nel deterioramento, confinato o smaltito.
Il pericolo, nel suo deterioramento o lavorazione, è conosciuto dai primi del '900: le fibre piccolissime di cui è composto si insinuano nei polmoni scatenando terribili malattie.
Amianto: un rischio potrebbe diventare un'ottima opportunità di lavoro per la nostra provincia?

Nessun commento:
Posta un commento
Per registrare un commento puoi usare il tuo account di Google. Se non ne hai uno scegli utente Anonimo.