martedì 2 settembre 2014

Il disagio di Terravecchia

Si è tanto discusso sul progetto, si è perso tanto tempo in chiacchiere. 
Poi son piombati uomini e mezzi e per qualcuno è cominciato un incubo.


la zona superiore 


Di fatto alcune famiglie sono finite a vivere in un cantiere.
Non solo polvere, rumore e la casa che trema ma un pericolo vero per l'accesso (e speriamo non per la stabilità) della propria abitazione. Qualcuno si è già fatto male. 





Le scale che esistevano sono state sostituite da una ripida salita, piena di polvere e brecciolino, su cui è facilissimo scivolare.
Dopo insistenze si è fatto qualche gradino ma la scaletta di cemento non arriva fino all'ultima casa abitata e ad un magazzino, mettendo in difficoltà chi deve accedere anche con i sacchi della spesa.




Ingressi delle abitazioni distrutti dai lavori; a ridosso delle costruzioni ci sono profondi buchi che sembrano attendere le prossime acque meteoriche per farle arrivare nel sottosuolo, magari fino alle fondamenta delle case. 
La pendenza creerà, più che torrenti, quasi cascate d'acqua, in caso di pioggia. 
Se non si provvede a mettere in sicurezza i luoghi prima delle piogge della stagione autunnale le acque si mischieranno alla terra e alla polvere, massicciamente presenti, e si porteranno dietro i massi, per la forte pendenza.
Ci hanno parlato di altri disagi come tubi dell'acqua tagliati, allacci persi, fili della luce tagliata, "tistette" che arrivano al volo, puzza di fogna "di moriri" dalla parte più alta della ripida salita, la sabbia è bagnata e oltre un piccolo muretto si è creata una specie di vasca. 
Un cancello chiude quel che resta di un palazzo che sembra pericolante, con qualche pilastro non proprio in linea. Gli abitanti ci hanno detto di aver insistito per avere il cancello ed impedire l'accesso ai ragazzini curiosi, scongiurando tragedie.



Attraverso i piani di questo ex palazzo, le macerie della zona superiore sono state buttate giù e portate via dai mezzi che correvano su e giù per la salita. 

I lavori sono fermi da 2 mesi, la ditta è stata interpellata da Teleacras. 
Hanno detto che riprenderanno i lavori l'8 settembre, dopo una riorganizzazione interna tra l'impresa e l'amministrazione comunale  e hanno promesso il recupero e la messa in sicurezza delle vie nel pieno rispetto degli abitanti. 
Noi ci speriamo. 
Però per riorganizzarsi non si può lasciare un luogo abitato in queste condizioni.
Gli oltre 90mila euro per gli oneri di sicurezza dovrebbero servire anche ad assicurare l'incolumità e condizioni di vita decenti e  per gli abitanti del quartiere.

alla base di una casa abitata
uno degli ingressi disagiati
da qui portavano via il materiale con i camion, c'è pure una perdita nella rete idrica
prima avevano messo le assi
Cosa c'è sopra la via Palma
cosa c'è sopra
il cartellone con i responsabili dei lavori




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