Disprezzo.
Violenza gratuita.
Stupro.
Femminicidio.
Anche la città è donna.
Spogliata e sfruttata.
Agrigento e i suoi carnefici.
Il silenzio. Il riserbo nel denunciare le violenze quotidiane.
Agrigento è ancora bella nonostante i pugni e gli schiaffi.
Non può difendersi da sola.
Non può difendersi da sola.
Chi dice di amarla deve farlo come si deve.
Le vessazioni le impediscono di emanciparsi.
Di diventare capace di attrarre tutti gli uomini del mondo.
Agrigento ha ancora la capacità di sedurre.
Anche così: con intonaci disfatti, monumenti lividi e strade screpolate.
Immaginala risorta coll'aiuto e l’amore dei cittadini.
Con il vestito e il trucco giusto, valorizzata e rispettata.
Occorre una nuova educazione sentimentale per gli agrigentini.
Chi si fa amministratore deve proteggerla e amarla, non abusarne
e sfruttarla.
Agrigento è donna,
ammirane e conservane il fascino.
Non ucciderla.

nessuno organizza nulla per l'AGRIGENTICIDIO che si consuma tutti i giorni dell'anno?
RispondiEliminaSono tutti carnefici!
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