mercoledì 27 novembre 2013

“Vattinni. Chista è terra maligna.”*



Non è un titolo che vorremmo usare.

Neanche il tempo di digerire l’amaro boccone del trasferimento a Palermo del 

convegno pirandelliano  che arriva il sentore di un altro abbandono.

“Non tornare più, non ci pensare mai a noi, non ti voltare, non scrivere.

Non ti fare fottere dalla nostalgia, dimenticaci tutti.”*

Oramai siamo allo stereotipo. Siamo adagiati e arresi.

Cosa succede ad Agrigento quando qualcuno alza la testa e si inventa 

un’opportunità?

Quando si ci mette in gioco, mettendoci del proprio? Senza appoggi e senza 

padrini?

Non importa quale sia l’iniziativa.

Capita che, durante le inaugurazioni, molti  tifino contro ma facciano grandi plausi e 

sorrisi a denti stretti.

Il finale, ad Agrigento, è quasi sempre scontato! Tutto finisce in sordina, tutto 

accantonato nel dimenticatoio comune.

Il clamore degli inizi viene soppresso e l’iniziativa strozzata e uccisa nel silenzio.

Probabilmente è quello che sta succedendo anche in questi giorni.

Proprio a ridosso della giornata contro la violenza sulle donne, potrebbe consumarsi,

 nel silenzio, lo strangolamento dell’iniziativa  di 16  donne imprenditrici.

Per qualche giorno ci eravamo illusi che l'iniziativa di Villa Bonfiglio potesse 

rappresentare l'inizio di qualcosa di bello,  che potesse illuminare il buio che 

alberga non solo all'interno della villa stessa ma anche nel cuore di amministratori 

che dimostrano giorno per giorno di non saper cogliere le opportunità loro offerte.

Le Creative hanno messo il loro capitale di inventiva, hanno fatto un investimento, 

hanno creduto di dare una mano rivitalizzando,  con la loro dimostrazione di 

operosità,  una città che è stata condannata dagli amministratori, negli anni, alla 

vergogna dell’inattività e della passività.

Sembra che, queste madri di famiglia, dopo aver combattuto con moduli e 

scartoffie, tentacoli di quella burocrazia che il nostro sindaco condanna negli uffici 

regionali (le ha spesso indicate come ostacolo e causa del non sviluppo del nostro 

comune!),  si siano arrese e la loro iniziativa abbandoni la città.

Nonostante  il patrocinio del sindaco, che peraltro non ha nemmeno partecipato 

all’inaugurazione dell’iniziativa, adesso si spostano in altri lidi, verso comuni che le 

hanno accolte a braccia aperte!



27/11/2013                 I cittadini di Agrigento Punto e a Capo





*cit. da “Nuovo Cinema Paradiso”









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