mercoledì 27 novembre 2013

Nessuno tocchi Agrigento, nemmeno per scherzo!

Hanno tolto dalla nostra pagina FB le foto che illustravano la bravata, ai danni della nostra città, perpetrata da alcuni giovani.
Le sagome delle aiuole in piazza Cavour divelte e portate a spasso per la città. Con foto celebrative su FB.
Noi non intendiamo punire ma non vogliamo incoraggiare le bravate e non vogliamo che passi il messaggio che: “una bravata si perdona”.
E’ una bravata togliere i fiori dalle aiuole, distruggere le panchine, i cesti per la spazzatura e gli altri arredi urbani.
E’ una bravata scrivere sui muri e sui monumenti.
E’ una bravata gettare i rifiuti per terra. E’ una bravata lasciare gli escrementi del cane sul marciapiede. E’ una bravata posteggiare in seconda e tripla fila.
Pare che i giovani si siano pentiti, una volta scoperti, e abbiano restituito il maltolto, promettendo di abbellire la piazza con un albero di Natale.
Vogliamo ribadire: "NON PIU’ bravate ad Agrigento." 
Ci bastano i politici che “fanno gli sperti”.
Cerchiamo di educare i giovani all’amore e al rispetto per la cosa pubblica.
Bravata non vuol dire che chi la fa è BRAVO, nel termine di uso comune.

Ma Bravo dallo spagnolo: [bravo], forse a sua volta dal latino: [pravus] storto, malvagio, o da [barbarus] selvaggio, indomito.





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