domenica 10 novembre 2013

Forse un passo avanti nella tutela dei diritti del cittadino utente





Chi viene in aiuto del cittadino? E’ mai possibile subire in solitudine i soprusi delle varie amministrazioni? Controllati e controllore a volte sembrano un unico enorme muro di gomma con fessure aspirasoldi!
Dopo le innumerevoli proteste, il commissario straordinario liquidatore dell’ATO idrico delibera delle disposizioni a salvaguardia dell’utente a cui il gestore Girgenti Acque dovrebbe sottostare ma pare che prima consulterà i suoi avvocati.
Siamo passati dai regolamenti comunali a quello del gestore in maniera molto confusa e tra le resistenze dei consigli comunali e le pretese del gestore e così i cittadini sono stati vessati da continue richieste di denaro tra riparazioni, canoni e consumi. La confusione ha giovato al periodo elettorale quando QUALCUNO si è vantato di aver abbassato i prezzi dell’acqua ma le bollette sembravano dire il contrario.
Adesso, con la delibera del mese scorso (n.20 del 29/10/2013), si cerca di venire incontro all’utente tramite dilazioni delle eventuali enormi bollette arrivate.
Si intima di effettuare delle fatturazioni trimestrali, fermo restando che le fasce di consumo siano su base annua. Vorremmo capire se questo significa che, per esempio, il consumo in un appartamento utilizzato solo nel periodo estivo non sottoporrà l’utente ad un consistente esborso per l’eventuale superamento di soglie trimestrali ma che si considereranno soglie annuali.
In ogni caso, se si dovessero riscontrare delle fatture anomale, nella delibera si chiede di poter sospendere il pagamento per effettuare i controlli necessari ad appurare i quantitativi fatturati.
In caso di perdite occulte documentate si delibera di non applicare spese di fognatura e depurazione.
Il punto più importante riguarda le riparazioni. Sono arrivate diverse bollette richiedenti denaro per riparazioni, spesso non ben specificate, e successiva minaccia di sospendere la fornitura idrica.
Dato che paghiamo già un canone che prevede le riparazioni (ed è stato enormemente aumentato con l’avvento della gestione privata) non si capisce perché siano addebitati agli utenti le spese per interventi sulle diramazioni (cioè prima del nostro contatore, speriamo!). La delibera prevede che non siano più caricate sulle bollette degli agrigentini.







Si spera che, con queste indicazioni, i cittadini riescano a difendere il proprio diritto a pagare il giusto e magari riuscire a recuperare le somme indebitamente pagate.
Aspettiamo di sapere se le  indicazioni saranno accolte e recepite dal gestore.
Intanto, come è finito il braccio di ferro fra il nostro sindaco e G.A? Tutto tace. Mentre noi ci prepariamo a pagare le spese legali, nella querelle scende in campo anche l’ATO idrico che sguinzaglia i suoi avvocati contro l’ordinanza del nostro sindaco!
E l’anticipo consumi che all’apertura del contratto abbiamo pagato al comune di Agrigento?
G.A. aveva ipotizzato di richiederlo alla nostra amministrazione, speriamo di non dover pagare prima o poi nuovamente anche questo balzello.
Nei mesi scorsi sono stati deliberati anche gli adeguamenti ai sistemi di depurazione e fognatura.
San Leone riuscirà ad avere una stagione balneare senza puzzolenti sversamenti? I nostri politici dovrebbero mettercela tutta. La questione però, passato il clamore estivo, come ogni anno viene stipata in soffitta dai nostri CARI amministratori.

Si auspica che si riesca prontamente a ottenere un’oggettiva ed efficace depurazione di tutti i reflui cittadini per restituire la salute a mare e fiumi che bagnano la nostra terra.

1 commento:

  1. Ti ricordo che c'è una lettera del sindaco che indica perfettamente i posti dove la depurazione non viene effettuata, pertanto dovrebbe essere l'organo competente( il comune o chi per esso) a fare rispettare questa frode continuativa oppure il cittadino che si sente depredato dal proprio diritto.

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